Prodotti alimentari: è braccio di ferro sui prezzi
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Giovedì 11 Luglio 2019

 

di Alessandro Carli

 

Botta e risposta, nei giorni scorsi, tra la CSU e UCS: al centro della diatriba la crescita dei prezzi dei prodotti alimentari nella Repubblica di San Marino. Sulla stessa lunghezza d'onda le parole de "La Sociale" che ha voluto ribadire la propria posizione sulla stabilità delle vendite: "Facendo riferimento ad un campione di 269 referenze, con relativi scontrini emessi dal 1 marzo 2018 al 10 marzo 2018, il costo totale della spesa risulta essere 671,19 euro. Con lo stesso campione di scontrini emesso a fine maggio 2019, con le medesime referenze, il costo totale della spesa ammonta a 667,33 euro. Paradossalmente una diminuzione nell'ordine dello 0,50 %".

Prima di far parlare i numeri, un'analisi semplicemente "visiva" e quindi non scientifica dal punto di vista statistico: nonostante i vantaggi della SMaC Card – che permette una ricarica del 2% sulla compere effettuate – è sempre più frequente vedere i cittadini sammarinesi nei centri commerciali delle zone limitrofe (quindi "Le Befane" e I Malatesta" di Rimini ma anche l'Iper di Savignano sul Rubicone) con il carrello della spesa pieno.

I generi alimentari nel primo trimestre 2019 a San Marino, afferma in una nota la CSU, "sono aumentati del 5,8% rispetto allo stesso periodo del 2018, a fronte di una aumento dell'inflazione generale dell'1,5%. Impietoso il confronto con il vicino comune di Rimini; rispetto al primo trimestre 2018, l'inflazione generale è all'1,1%, mentre i prezzi dei generi alimentari sono saliti dell'1%".

Per correttezza, di informazione - e quindi rimanendo rigorosamente al di fuori dalla diatriba tra CSU e UCS – ci affidiamo al data base dell'Ufficio di Statistica della Repubblica di San Marino che, tra le varie "voci" consultabili, nella categoria "Prezzi e retribuzioni" si trova anche il pdf denominato "Indice dei prezzi al consumo".

Su base annua nel primo trimestre 2019 a San Marino gli incrementi dei prezzi dei prodotti alimentari, rispetto agli stessi periodi dell'anno precedente, sono stati rispettivamente del 7,2% in gennaio, del 5,6%, in febbraio e del 4,7% in marzo.

A Rimini, invece, i prezzi di questi prodotti sono aumentati nel 2019 rispetto agli stessi periodi del 2018, dello 0,2% in gennaio, dell'1,7% in febbraio, dell'1,2% in marzo, come si può evincere dalle tabelle pubblicate sui rispettivi siti. I rilevamenti dell'Ufficio di Statistica della Repubblica di San Marino sono stati presi con gli stessi criteri dell'Istat italiano.