Bee-social, trovare nuovi clienti sui social: le campagne advertising
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Mercoledì 10 Luglio 2019

Sandro Menin Luca Crivellaro bee social

 

di Sandro Menin

 

I trucchi per aumentare la propria visibilità sui social sono tantissimi, ma la grande verità è che Facebook, LinkedIn, Twitter e (quasi) tutti gli altri social sono piattaforme che in un qualche modo devono sostenersi economicamente. Gli algoritmi sempre più complessi e stringenti, lasciano pochissima visibilità naturale (organica) mostrando solamente ad un 5% dei propri fan/followers i contenuti che normalmente pubblichiamo. Per fare in modo che tali contenuti vengano visti maggiormente e da un target preciso di utenti, è necessario attivare delle campagne di social advertising con obiettivi ben precisi.

Ad oggi è possibile attivarne varie tipologie a seconda degli obiettivi aziendali: raccolta contatti, visite al sito web, coinvolgimento, vendita online, ecc... Individuato l'obiettivo della propria campagna adv è necessario predisporre una promozione vantaggiosa, o comunque dare un motivo all'utente per eseguire una determinata azione. Difficilmente un utente lascerà i propri dati senza ricevere qualcosa di gratuito in cambio, pertanto il successo di una campagna è strettamente legato a quello che si offre: sconti, omaggi, premi, ecc... La grande opportunità fornita dai social è data dalla forte targettizzazione: se abbiamo la fortuna di trovare il nostro utente preferito sui social in base a età, sesso, area geografica, interessi e passioni, otteniamo grandi risultati. Quando questo non è possibile, dobbiamo invece sfruttare liste di contatti esistenti o il traffico al proprio sito web. In questo modo le piattaforme pubblicitarie social, saranno in grado di intercettare questi utenti e su di loro potremo attivare campagne o creare addirittura un pubblico simile per abitudini e caratteristiche al fine di allargare la propria base di utenti perfetti.

Quanto costa un contatto? Difficile dirlo: i nostri dati ci dicono che un contatto o una vendita hanno un costo medio pari a circa 7 euro. In alcuni casi scendiamo sotto i 2 e in altri superiamo i 25. Dipende fortemente dalla campagna, dal prodotto/servizio e dalla promozione/vantaggio che si vuole offrire. Se il prodotto/servizio ha caratteristiche di un certo tipo, la promozione sui social può essere estremamente vantaggiosa e portare nuovi clienti all'azienda. Si pensi solo alle opportunità che abbiamo su LinkedIn di colpire un target B2B andando a targettizzare per figura professionale, ruolo in azienda, dimensione aziendale e molto altro. Servire la propria proposta al decisore aziendale è fondamentale in ambito B2B risparmiando grandi quantità di denaro che normalmente vengono erogate a call-center o per l'invio annuale di cataloghi cartacei. Inoltre, la possibilità di tracciare le visite dei propri utenti all'interno del sito web, soprattutto nel caso degli e-commerce, offre la possibilità di proporre loro nuove promozioni specifiche in base ad acquisti passati o all'interesse dimostrato per determinati prodotti. Ogni e-commerce ha una quantità di carrelli persi (prodotti aggiunti al carrello e mai acquistati) che cadono nel dimenticatoio dell'utente stesso: con campagne dinamiche sui social siamo in grado di mostrare all'utente gli ultimi prodotti messi nel carrello e magari fornirgli uno sconto per concludere l'acquisto.