La Cina a capo della FAO: Trump preoccupato, San Marino “flirta”
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Mercoledì 03 Luglio 2019

China 3

 

di Daniele Bartolucci

 

Qu Dongyu è il nuovo direttore generale della Fao: si tratta del primo cinese e anche del primo esponente di un Paese comunista a salire al vertice dell'agenzia delle Nazioni Unite, attirando su di sé più di un'ombra, in particolare dagli USA, ma anche dall'Unione Europea, che ha visto uscire sconfitta la francese Catherine Geslain-Lanéelle con soli 71 voti. Ben 108 per Qu Dongyu, che ha potuto contare sull'appoggio ufficiale di Asia e Africa, ma probabilmente anche di qualche altro Paese. Rumors davano lo stesso Giuseppe Conte, premier italiano (sede ospitante del vertice), tra i possibili supporter della candidatura cinese, ma pare che il Governo italiano, alla fine, abbia deciso comunque di "fare squadra" con il resto d'Europa (in ogni caso, votare la Cina significava anche votare contro gli USA, ndr). "È una data storica", ha dichiarato a caldo il neo direttore, 55 anni, biologo e vice ministro dell'Agricoltura, sottolineando che farà di tutto per essere "imparziale e neutro" nel corso del suo mandato che durerà fino al 2023. Sulla "storica" ci sono pochi dubbi, sulla "imparzialità" qualche timore c'è, essendo nota la fedeltà dei diplomatici cinesi al Partito-Stato. Del resto il presidente USA, Donald Trump, non ha lesinato commenti negativi in tal senso, dicendosi perfino pronto anche a togliere i finanziamenti all'organismo internazionale.

Il voto, però, era ovviamente segreto, quindi non si sa come sia andata veramente: questo significa che nemmeno di San Marino – che partecipa alla 41° sessione della Conferenza dell'Organizzazione con una Rappresentanza Permanente a nome del Governo - si può avere un dato certo. Quel che è certo, invece, è che proprio negli stessi giorni, è stato siglato un importante accordo commerciale tra i due Paesi. Si tratta del memorandum d'intesa con il China Council for the Promotion of International Trade (Consiglio cinese per la promozione del commercio internazionale), firmato dall'Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio, durante il forum di cooperazione economica e commerciale Cina-San Marino svoltosi presso l'Ambasciata di San Marino a Roma. "Con la firma del memorandum", si legge in una nota, "i due enti hanno posto le basi per ulteriori opportunità commerciali e di investimento per le imprese sammarinesi, che potranno così più facilmente operare in un grande mercato in piena espansione, grazie anche alla più agevole ricerca di agenti e distributori sul territorio cinese ed alla organizzazione di incontri con potenziali partner". All'evento hanno partecipato anche il Segretario di Stato all'Industria e Lavoro Andrea Zafferani e Daniela Rotondaro, Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Italia. Mentre l'accordo vero e proprio è stato firmato dal Vice Presidente dell'Agenzia, Antonella Mularoni, e dal Presidente del China Council, Gao Yan, che ha avanzato tre suggerimenti sull'approfondimento della cooperazione economica e commerciale tra Cina e San Marino: sfruttare il potenziale per la crescita del commercio bilaterale; rafforzare la cooperazione nel settore del turismo; approfondire la collaborazione sui servizi finanziari specializzati.

Presente altresì una delegazione di circa venti imprenditori cinesi, che ha ascoltato con interesse le opportunità offerte da San Marino.