Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, cambio ai vertici
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Giovedì 06 Giugno 2019

carisp 017

 

di Alessandro Carli

 

L'annuncio era nell'aria già da qualche giorno ma solamente nella sera di venerdì 24 maggio si è concretizzato: il Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, "condividendo la volontà espressa dai soci dell'Eccellentissima Camera e della Fondazione San Marino Cassa di Risparmio nelle precedenti Assemblee di procedere verso uno snellimento dell'operatività, la riduzione dei costi e il rilancio dell'Istituto", ha nominato il nuovo Direttore Generale, il dottor Franco Gallia.

L'intero Consiglio di Amministrazione, sempre la sera del 24 maggio, ha inoltre presentato le dimissioni.

Il Socio dell'Istituto bancario del Monte Titano, l'Eccellentissima Camera, nell'Assemblea convocata dal Collegio Sindacale per il giorno 7 giugno quindi dovrà nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione che "porti a compimento l'attuazione del Piano Industriale (che prevede il risanamento della banca in un arco temporale relativamente breve, due anni al massimo, ndr) necessario al rilancio" dell'istituto bancario.

Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino comunque tiene a precisare – attraverso una nota - che "l'organo di gestione amministrativa dimissionario resta comunque in carica in prorogatio fino alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, come da norme statutarie". La nomina del dottor Franco Gallia a capo della Struttura Esecutiva garantisce d'altra parte la piena continuità operativa della Banca.

Poche, pochissime le dichiarazioni rilasciate dal neo Direttore Generale Franco Gallia. Su San Marino Rtv si legge che "ampie sono le deleghe che ha ricevuto riguardo alla gestione delle attività strategiche della banca". Il nuovo amministratore, prosegue il portale della televisione di Stato di San Marino, lavorerà fianco a fianco con il direttore generale per "rendere esecutivo il piano industriale che sta per essere approvato e mettere in campo gli interventi per rilanciare l'istituto riportandolo a produrre utili".

Questi cambiamenti apicali, così ha commentato la maggioranza, "giungono per stabilizzare e rendere unitaria una gestione che fino ad oggi ha mostrato più di un'incertezza. Il CdA, condividendo la volontà espressa dai soci – Eccellentissima Camera e Fondazione – informa in un comunicato di procedere verso snellimento dell'operatività, riduzione dei costi e rilancio dell'istituto".