BSI più forte della crisi: positivo anche il Bilancio 2018
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Lunedì 10 Giugno 2019

BSI

 

di Daniele Bartolucci

 

"BSI chiude un altro esercizio con risultati lusinghieri, pur in un periodo negativo di recessione per il settore bancario sammarinese, probabilmente senza precedenti e che oramai si protrae da diversi anni. Questi risultati confermano la bontà delle scelte strategiche operate, tese a rafforzare l'azione di sviluppo sul territorio, concentrando l'attività su privati ed imprese locali". Così commenta il Direttore Generale Gabriele Monti il Bilancio di esercizio 2018 di Banca Sammarinese di Investimento.

 

LEGAME CON IL TERRITORIO: I "BUONI" DEL CONSORZIO

 

"BSI è una banca fortemente legata al territorio, lo dice la sua storia e lo dicono I numeri: oltre il 90% dei clienti e della raccolta sono sammarinesi. Il trend positivo sta continuando anche nei primi cinque mesi del 2019 e vogliamo proseguire su questa strada. Anche per questo, dopo l'ottimo riscontro dell'iniziativa "I buoni sono tornati" del 2015, abbiamo deciso di rinnovare una promozione simile per i futuri nuovi correntisti, premiandoli con un buono del valore di 100 euro da spendere a San Marino. Questa volta, però, in prodotti veramente locali, come lo sono quelli del Consorzio Terra di San Marino". L'offerta, che durerà sei mesi, dal 1 giugno al 30 novembre, riguarda tutti i nuovi clienti che apriranno un conto corrente in BSI sul quale verrà accreditato lo stipendio o la pensione. "E' una scelta di cui andiamo orgogliosi", commenta quindi il Direttore Monti, "perché premia le eccellenze del territorio e contribuisce a farle apprezzare tra i sammarinesi".

 

CRESCONO ORGANICO E COMPETENZE INTERNE


La vocazione di BSI per il territorio emerge anche dal Bilancio 2018 che in netta controtendenza nel settore, vede l'organico di BSI crescere di ben 5 unità. E nel corso di quest'anno è già stata effettuata un'ulteriore assunzione che ha portato il personale a 51 dipendenti. Sono tutti giovani sammarinesi, conferma il Direttore Monti, in quanto la nostra filosofia è infatti quella di formare dall'inizio il nostro personale interno, sviluppando costantemente la cultura aziendale e quelle competenze che permettano di affermare nel tempo il nostro modo di fare banca.

"La vocazione storica di BSI", spiega Monti, "è da sempre orientata al Private Banking, settore nel quale la nostra banca rappresenta un'eccellenza nella gestione dei patrimoni personali e nel comparto amministrato. Da molti anni operiamo con grande successo anche sul mercato Retail, offrendo servizi di qualità e decisamente all'avanguardia, non ultimo l'emissione diretta di carte di credito e l'installazione di Pos presso gli esercizi convenzionati".

"Certamente", spiega Monti, "guardando ai risultati degli anni precedenti, in valore assoluto, nel 2018 non abbiamo registrato la migliore performance annuale in termini economici, ma se guardiamo al contesto in cui abbiamo operato e al mercato finanziario – che è stato fortemente negativo - , anche il risultato raggiunto è sicuramente molto positivo e ci permette di guardare con ottimismo al futuro. Un futuro", precisa il Direttore Generale di BSI, "che è già iniziato il 1 gennaio 2019, con una dinamica ben diversa. Nei primi cinque mesi infatti stiamo registrando una ottima performance economica, supportata da un consistente incremento della raccolta, tanto che ad oggi registriamo circa 25 milioni di euro in più rispetto alla chiusura dell'anno scorso. E' un segnale di fiducia nella banca, nel suo management così come nei suoi soci".

 

DATI DI BILANCIO E INDICATORI POSITIVI

 

Il Bilancio 2018 riporta diversi dati positivi per BSI, a iniziare dal fatto che "la raccolta ha registrato un incremento di oltre il 12%, assestandosi a quasi 710 milioni di euro, mentre gli impieghi, pari a circa 134 milioni evidenziano un aumento di oltre l'11% rispetto al 2017. Entrambi i valori", sottolinea il Direttore Monti, "sono in controtendenza rispetto ai dati statistici sammarinesi pubblicati". Anche gli indicatori standard sono positivi: "Il coefficiente di solvibilità (total capital ratio) si attesta ad oltre il 15% valore di gran lunga superiore al minimo richiesto, che è dell'11%". Mentre "il rapporto tra sofferenze nette e impieghi netti si attesta al 3,32%, percentuale contenutissima se rapportata ai valori espressi dall'intero sistema sammarinese. E' un dato che", spiega Monti, "conferma l'atteggiamento estremamente prudenziale adottato dalla Banca e l'attenzione della stessa nelle procedure di concessione del credito. Questo non intacca minimamente, però, la nostra vocazione all'erogare credito: abbiamo infatti la liquidità necessaria a sostenere gli investimenti delle imprese e delle famiglie e siamo sempre disponibili a valutare qualsiasi nuova iniziativa".

Nel corso del 2018, infine, anche BSI è stata sottoposta all'aggiornamento dell'Asset Quality Review (AQR). Tale esercizio consiste nella valutazione delle strutture di governance e di risk management nonché in una revisione della qualità degli attivi, allo scopo di verificare se il capitale del soggetto vigilato sia adeguato alle necessità aziendali. "Gli esiti dell'AQR", annuncia Monti, "sono stati più che positivi per BSI, non essendo state rilevate carenze di capitale (shortfall)".