Repubblica di San Marino, raccolta bancaria sotto i 5,5 miliardi di euro
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Giovedì 11 Aprile 2019

 

di Daniele Bartolucci

 

I dati dal sistema bancario sammarinese pubblicati da Banca Centrale confermano l'allerta del FMI: diminuisce ancora la raccolta complessiva degli istituti di credito che a fine 2018 si è attestata a quasi 5 miliardi e 488 milioni di euro. Nel primo trimestre, va specificato, era a quasi 5 miliardi e 712 milioni e a settembre si era registrata una lieve crescita, ma il saldo a fine anno è tornato ad essere negativo. Nel dettaglio, diminuisce la raccolta del risparmio, nella quale rientrano anche i depositi dei clienti, i certificati di deposito e le obbligazioni: a fine marzo 2018 era a 3 miliardi e 908 milioni, ma al 31 dicembre è lievemente calata fino a circa 3 miliardi e 860 milioni di euro. Scendono anche gli impieghi verso la clientela che passano dagli oltre 3 miliardi e 115 milioni di fine marzo ai quasi 2 miliardi e 829 milioni di fine anno. Le sofferenze rapportate agli impieghi scendono invece al 20,4%, mentre il sistema bancario totalizza ancora un patrimonio netto di oltre 328 milioni di euro e un attivo superiore a 4 miliardi e 591 milioni. I dati sono dunque negativi, ma con dei "distinguo" importanti, come ha evidenziato nei giorni scorsi la Presidente di BCSM Catia Tomasetti, che ha puntato l'attenzione sulle dinamiche internazionali dei mercati. Il dato che Tomasetti ha commentato è infatti quello della raccolta indiretta (che scende), che riguarda quindi gli investimenti, e non i depositi dei correntisti. Insomma, secondo Banca Centrale non c'è un vero allarme, anche se il trend resta negativo e i capitali continuano a defluire via da San Marino come negli anni scorsi. Tendenza negativa anche per gli impieghi verso la clientela, ad esempio mutui e prestiti. Ma in questo caso, ha spiegato Tomasetti, bisogna considerare anche la cessione dei crediti Delta.