“La sedia di zia Lia”, un dono di Anna Refolo Burgagni ai lettori di Fixing
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Venerdì 08 Marzo 2019

 

La forza della poesia risiede nel suo essere universale anche quando parla del particolare che porta alla luce ritratti candidi. I nostri lettori, ne siamo certi, sapranno riconoscere qualche persona cara nella lirica firmata dalla poetessa Anna Refolo Burgagni e intitolata "La sedia di zia Lia".

 

È sempre lì, dietro quel tavolino giorno dopo giorno. / Lavorando, sempre a scrivere seguendo bene il suo esercizio di commerciante. / Piacevolmente è contenta, se qualcuno dei suoi clienti si ferma un po' a chiacchierare. / È un po' curiosetta, vuole sapere le notizie della giornata dei suoi coetanei. / Di quello che succede attorno, non ritenendo nulla di male. / Quasi le dispiace quando da tempo non vede qualche persona che le è simpatica. È scontenta, quando sa qualche notizia negativa, del suo prossimo! / Direi, è una persona molto intelligente! / Ogni sera quando la giornata è ormai inoltrata, aspetta con serenità i suoi figlioli al saluto della buona notte con affetto!!! / E zia Lia svolge così tutti i suoi giorni. / Purtroppo le sue gambe non reggono molto bene, pazientando la sua infermità come se niente fosse!!! / Nonostante i suoi anni avanzati. / Il suo volto, la sua espressione è rimasta ancora giovane e semplice! / Il colore della sua pelle bianco roseo, gli occhi azzurri aguzzi! / Sembra voglia dire, che nella vita si va avanti rispettando il proprio destino!!! / È rimasta anche vedova da tempo purtroppo. / Forse la sedia di zia Lia potrà confermare, potrà dire qualcosa, se potesse parlare... / che il suo Paradiso, volendo Iddio è già meritato!!!".