Il “ro-Busto” profilo di Garibaldi, l’eroe dei due mondi
PDF Stampa
Mercoledì 13 Marzo 2019

san-marino-garibaldi

 

di Alessandro Carli

 

Nel 1861 l'eroe dei due mondi ricevette dalla Repubblica di San Marino la cittadinanza ad honorem. Il "Busto di Giuseppe Garibaldi" (presente a San Marino nella piazza omonima) è il primo monumento in assoluto al mondo a lui dedicato ed è un'opera realizzata in marmo da Stefano Galletti nel 1882.

Così Lorenzo Simoncini rievoca l'evento: "In Consiglio Principe e Sovrano nella sua tornata del 18 giugno 1882 commemorava solennemente il Generale G. Garibaldi morto il 2 giugno a Caprera. Dopo la commemorazione, il Reggente del tempo Marino Fattori, lesse una Mozione presentata dai Consiglieri Vincenzo Tonnini e Gemino Gozi, facenti parte di una Commissione creata per le onoranze all'Eroe, mozione che chiedeva che il Governo contribuisse finanziariamente per erigere un'Erma al grande concittadino, da collocarsi nella città di S. Marino. Il Consiglio accogliendo benevolmente la proposta, decretava di assegnare al Comitato promotore, una somma di £. 1500, stabilendo inoltre di apporre una lapide all'interno di Palazzo Pubblico. Il Comitato per non perdere tempo dava allo scultore Galletti, l'incarico dell'esecuzione. Lo scoprimento e inaugurazione dell'opera avvenne il 31 luglio, anniversario glorioso dello Scampo di Garibaldi del 1849. Alla suggestiva cerimonia presero parte oltre all'intera cittadinanza, diverse Associazioni Patriottiche e personalità politiche, Reduci Garibaldini sammarinesi ed italiani. S'innalzava a San Marino quel giorno il primo monumento a Garibaldi nel mondo! Purtroppo un deprecabile screzio venne a turbare la suggestiva cerimonia. Il Governo clericoconservatore all'ultimo momento decise di non consentire alla Reggenza di presenziare alla manifestazione, nella tema che questa assumesse un carattere di parte e questa inconcepibile decisione suscitò vivaci proteste e polemiche veementi. Un periodico indipendente sammarinese dell'epoca 'Il Giovane Titano', commentava la deprecata diserzione ufficiale in questi termini: 'La Reggenza aveva dato a sperare che sarebbe intervenuta in persona all'inaugurazione del Monumento a Garibaldi, previo l'assenso del Consiglio Sovrano, inviando anche due suoi rappresentanti al Comitato Promotore per pregarlo di volere fare in modo che il giorno della cerimonia non intervenisse al corteo nessuna Società con la propria Bandiera, ma che tutti i cittadini dovessero accorrere sotto l'unica Bandiera del Governo, come tanti pulcini sotto le ali della chioccia e ciò si diceva, per evitare ogni possibile inconveniente. Una festa sorta per iniziativa puramente popolare, avrebbe rivestito un carattere esclusivamente ufficioso e non era così che la cittadinanza intendeva onorare la memoria di Garibaldi'".

La prima serie filatelica dedicatagli da San Marino avvenne in occasione del 75° anniversario dello "scampo" (31 luglio 1924). "Emessa il 24 settembre, consta di 5 valori. Una grande donna armata di spada, protegge un guerriero inginocchiato. È chiara l'allegoria" ha scritto Domenico Gasperoni.

 

STEFANO GALLETTI


Nato a Cento, in provincia di Ferrara, nel 1832, Stefano Galletti, dopo un primo apprendistato nel suo paese natale, si trasferì nel 1847 a Bologna, per proseguire gli studi artistici, grazie ad una sovvenzione dell'amministrazione comunale. Successivamente dal 1853 poté studiare all'Accademia di San Luca a Roma ove perfezionò la sua tecnica sotto la guida dello scultore Pietro Tenerani, uno dei firmatari del manifesto del purismo italiano. Tra le sue opere più note la statua bronzea di San Lorenzo del 1865, posta sulla sommità di una colonna di granito nel piazzale antistante la facciata della Basilica romana, quella dedicata a Girolamo Savonarola a Ferrara del 1875, la statua della Libertà nella omonima piazza di San Marino.