Pro cultura, sito “Tanaccia”: cercasi finanziamenti per il recupero
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Giovedì 28 Febbraio 2019

tanaccia

 

di Alessandro Carli

 

Nel Regolamento Pro cultura di San Marino sono stati individuati 8 progetti finanziabili, alcuni d'importo considerevole e suddivisi in stralci, altri meno onerosi. Tra questi anche il Santuario rupestre della Tanaccia, un'area cultuale che si inserisce nel quadro della religiosità antica.

Allo stato attuale il sito della Tanaccia non è valorizzato: i resti della cisterna sono nascosti alla vista, non vi sono indicazioni o pannelli esplicativi del sito e del paesaggio culturale.

Il Fondo Ambiente Sammarinese (FAS) fin dalla sua costituzione nel 2010 ha intrapreso l'opera di divulgazione dell'importanza storico-culturale del sito e ha sponsorizzato la redazione del progetto di valorizzazione e restauro.

Il progetto di valorizzazione del santuario della Tanaccia prevede l'individuazione di ambiti tematici che andranno a costituire un itinerario narrativo costituito da stanze.

1 - La soglia, comprensiva di punto informativo, consente ai visitatori di accedere ai percorsi storico-naturalistici verso la terza torre, a salire, e il sito della Tanaccia, a scendere, provenendo direttamente dal parcheggio. Da questo luogo è possibile ammirare una vista panoramica verso la costa Adriatica. La soglia consente, anche alle persone con ridotta capacità motoria o con disabilità, di poter fruire e ammirare il paesaggio, in tutta sicurezza, da una delle finestre panoramiche più importanti presenti lungo il percorso di crinale.

2 - La stanza delle emergenze botaniche, un percorso di avvicinamento al pianoro dedicato all'osservazione dei biotipi vegetali e alla loro descrizione.

3 - La stanza del riposo, sul pianoro della Tanaccia: un punto di sosta ombreggiato, con eventuale disponibilità di acqua.

4 - La stanza geologica, con osservazione/ valorizzazione degli aspetti geologici.

5 - La "grotta" della Tanaccia, antica area cultuale.

6 - Lo sperone roccioso della Tanaccia, sorta di altare naturale in cui venivano infisse piccole statuette in bronzo di offerenti portate dai devoti (sacralità del luogo, viste paesaggistiche);

7 - La stanza con i resti dell'antica cisterna d'acqua, utilizzata nella fase tardoantica.

L'intervento è suddiviso in più step: il primo prevede le opere di restauro dei resti strutturali della cisterna e la sua valorizzazione (stanza 7), l'approntamento della soglia (stanza 1) e una prima fase di attuazione del percorso di avvicinamento al pianoro dedicato all'osservazione/ valorizzazione dei biotipi vegetali (stanza 2).

Per la realizzazione del primo step il costo per le sole opere e la loro installazione ammonta ad euro 110.000, di cui 55.000 per il restauro e la valorizzazione della cisterna (stanza 7), 25.000 per la soglia 1 e 30.000 per una prima parte della stanza 2 con la valorizzazione degli aspetti botanici.

 

LE OPERE FINANZIABILI

 

Assieme al Santuario rupestre della Tanaccia sono finanziabili l'Oratorio Valloni / Chiesa San Giovanni, al Complesso dei Mulini di Canepa, il sito archeologico di Domagnano Paradiso, il Percorso di accesso al sito archeologico di Montecerreto, l'Organo chiesa di San Francesco, la Carrozza Reggenziale Treno bianco-azzurro, l'Ex-chiesetta di Sant'Anna e il "Cinema Teatro Turismo".

 

COME EFFETTUARE LA DONAZIONE


Bonifico a favore dell'Ecc.ma Camera sul conto IBAN SM81K0322509800000010006039 con la precisazione della descrizione che il pagamento è a favore di "Area 094 - causale 149 "Santuario rupestre della Tanaccia" oppure scaricare il modulo con la specifica causale dal sito di BCSM, compilarlo e sottoscriverlo, poi presentarlo per l'addebito sul proprio conto corrente. In entrambi i casi conservare la contabile da consegnare al commercialista come prova dell'importo da dedurre fiscalmente.

 

DEDUZIONE DEL 200% DELL'IMPORTO


"Pro Cultura" è una deduzione fiscale per le erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale della Repubblica di San Marino.

Il beneficio economico, si legge nel "Regolamento numero 9 del 18 maggio 2016 "consiste nella deduzione dall'imposta dei redditi del 200% dell'importo donato, sia che si tratti di persone fisiche che giuridiche". E naturalmente nella visibilità, se desiderata, che verrebbe assicurata al "novello Mecenate".