Polo Scolastico: anche questo progetto affidato all’architetto Boeri
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Venerdì 22 Febbraio 2019

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di Daniele Bartolucci

 

Opere pubbliche, il Governo "tira dritto" su quelle decise nei mesi scorse, nonostante non abbiano trovato alcuna condivisione con le parti sociali, in particolare con le categorie economiche che hanno evidenziato come non siano effettivamente strategiche, né prioritarie. Detto questo, è approdata in Congresso di Stato la delibera per l'assegnazione allo studio Boeri della progettazione del campus scolastico di Fonte dell'Ovo. Un incarico diretto allo Studio Boeri (lo stesso del nuovo PRG) per 150mila euro, che già fa discutere parecchio in Repubblica.

 

LE OPERE SU CUI PUNTA (SOLO) IL GOVERNO


Come noto, anche in finanziaria si è discusso delle opere pubbliche, dopo le sollecitazioni da più parti di investire di più e meglio in infrastrutture, anche per il ruolo di volano economico che possono avere. Purtroppo dal confronto con il Governo le categorie economiche sono uscite alzando le mani, visto che nessuna delle loro richieste è stata soddisfatta e l'Esecutivo ha stilato una "lista" di opere che non trovano affatto la condivisione di tutti. Vale la pena ricordare il passaggio della Legge di Bilancio: "All'interno del piano pluriennale degli investimenti di cui alla Legge n.67/2015 si individuano come opere prioritarie da avviare nel 2019: Parcheggio di Borgo Maggiore; Campus Scolastico di Fonte dell'Ovo; Polo Museale Nazionale; riqualificazione delle aree Cava Antica P.6 e Cava degli Umbri P.7; nuovo carcere e nuova sede della Gendarmeria". Mentre "all'interno del piano pluriennale degli investimenti di cui alla Legge n.67/2015 e all'Ordine del Giorno del Consiglio Grande e Generale del 22 dicembre 2014 si individuano come opere prioritarie da avviare nel 2019: Archivio di Stato; Polo Servizi di Valdragone; Polo scolastico di Dogana". Già in quell'articolo di Legge è stato delineato il percorso per la progettazione del Campus Scolastico di Fonte dell'Ovo e la riqualificazione delle aree "Cava Antica P.6" e "Cava degli Umbri P.7", per il quale "il Congresso di Stato è autorizzato ad incaricare professionisti di fama internazionale". E così è stato.

 

NESSUN CONCORSO "PER ACCELERARE I TEMPI"

 

L'occasione di arrivare ad un bando di concorso internazionale non è stata sfruttata nemmeno questa volta, ma la motivazione della Segreteria di Stato è che "si è scelto, per accelerare, di non procedere con concorso ma di chiamare per il campus scolastico di Fonte dell'Ovo il noto architetto, già impegnato con il suo Studio nel piano regolatore e con esperienza nell'edilizia scolastica". "Boeri ha accettato con entusiasmo" ha raccontato il Segretario al Territorio Augusto Michelotti, "e ha già realizzato alcuni schizzi. Procederà con un progetto preliminare che chiarirà da subito aspetti come la destinazione e la funzione degli edifici".

 

IL PROGETTO: ACCORPATI DIVERSI ISTITUTI

 

L'idea principale è quella dell'accorpamento di scuole medie, liceo, scuola professionale di Serravalle, Istituto Musicale, Biblioteca e Archivio di Stato. Si libereranno così Palazzi Storici come il Valloni che potranno essere utilizzati per questioni di rappresentanza". Inoltre sono previste n'aula magna da migliaia di posti, una mensa comune e almeno due palestre. Un progetto enorme, quindi, anche se solo al momento della firma saranno valutate altre questioni come tempi e organizzazione dei lavori. Verrà poi nominata una commissione tecnico/politica che seguirà la progettazione. Si tratta – dice Michelotti – di una infrastruttura "rivoluzionaria". Verranno creati spazi interni ed esterni che favoriranno relazioni e scambi fra ragazzi di diverse età. Ci sarà una mensa comune, un'aula magna di grandi dimensioni, "per contenere migliaia di persone". Un luogo quindi di studio ed incontro. "La biblioteca", ha sottolineato il Segretario al Territorio, "garantirà spazi in comune per lo studio e per attività legate alla scuola".

 

IL MANCATO PASSAGGIO AL COMITATO SCIENTIFICO


"Prima dell'assegnazione dell'incarico", ha spiegato Michelotti, "una commissione ad hoc ha dettato le linee guida della progettazione". Nel preliminare di Boeri, quindi, "ci sarà il 90% di quello che troveremo in quello definitivo , con tutte le naturali modifiche che potranno scaturire dal confronto con popolazione, addetti ai lavori, esperti e in linea con la nuova impostazione didattica all'interno di un campus di questo tipo".

Il problema, però, è proprio la fase preliminare, come ha rilevato Marco Magalotti, insegnante con all'attivo esperienze di progettazione paesaggistica e gestione ambientale, perché "questo progetto non è stato discusso all'interno del Comitato Tecnico Scientifico, commissione di nomina consigliare che ha la funzione di valutare i progetti dal punto di vista della conformità e compatibilità ambientale". Un problema potrebbe essere ad esempio il traffico e la logistica, perché il nuovo campus potrebbe coinvolgere almeno 2000 persone e l'area non è forse in grado di gestirle tutte assieme e tutti i giorni. Insomma, per Boeri e i suoi tecnici - come per il PRG del resto - ci sarà da studiare parecchio su queste dinamiche.

L'altro dubbio di Magalotti riguarda tempi e costi, anche alla luce delle poche risorse che lo Stato ha per questi investimenti: se il progetto preliminare costerà 150mila euro, la costruzione potrebbe costare anche 50 milioni di euro. Un investimento davvero importante per San Marino, che però riapre la riflessione sul tema risorse: quest'opera è così prioritaria per il Paese, oggi?