San Marino, le imprese in “SCIA”: operatività più veloce
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Giovedì 21 Febbraio 2019

 

Pensata per rendere più semplice l'avvio di nuove attività imprenditoriali e l'espletamento di una serie di procedimenti dell'impresa verso l'amministrazione, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, su cui siamo già intervenuti il 19 ottobre 2018 sul numero 38 del nostro settimanale) è uno strumento già previsto nella Legge n. 94 del 7 Agosto 2017 e si propone di consentire alle imprese di iniziare praticamente da subito la propria attività produttiva, sia di carattere artigianale che commerciale e industriale, senza dover attendere i tempi della Pubblica Amministrazione, rimandando ex post tutte le dovute verifiche e i controlli preliminari attualmente esercitati prima di rilasciare l'autorizzazione.

La SCIA prevede che un imprenditore si limiti a segnalare agli uffici competenti, tramite propri professionisti di fiducia, l'inizio di attività, l'esistenza di talune situazioni, la conformità di taluni stati rispetto alle legge, ecc., senza bisogno di attendere autorizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione.

Il nuovo strumento si baserà sul ricorso all'autocertificazione, consentendo la presentazione di dichiarazioni sostitutive, che gli Uffici verificheranno in un secondo momento. Ovviamente, in caso di presentazione di attestazioni non veritiere, saranno applicate le sanzioni di Legge, comprese quelle di carattere penale.

L'imprenditore che avrà presentato la SCIA, avrà dunque l'opportunità di avviare immediatamente la propria attività e diventare operativo già al momento in cui l'Ufficio competente riceverà la documentazione, dal momento che tale dichiarazione sostituirà le autorizzazioni, licenze o domande di iscrizioni per le quali non sono previsti vincoli di programmazione e pianificazione, o di carattere ambientale e paesaggistico.

Tenuto conto delle osservazioni delle Associazioni di Categoria e dei Professionisti, sono stati individuati due settori prioritari per i quali applicare la SCIA: quello dell'edilizia e quello urbanistico, con particolare riferimento ai procedimenti relativi alle emissioni e gli scarichi, disciplinati dal Codice Ambientale. Spesso, infatti, alcune norme ambientali costringono ad un rallentamento nell'inizio delle attività; ad esempio per quelle aziende che non producono emissioni in atmosfera o scarichi di acque reflue sono comunque previste apposite istanze per comunicare la produzione di rifiuti. La SCIA rappresenterebbe una semplificazione per chi produce rifiuti non dannosi per l'ambiente. In proposito sono in via di censimento tutti i procedimenti legati all'esecuzione di interventi edilizi per l'operatività delle imprese.

Naturalmente, la SCIA sarà utilizzata anche per la certificazione di ulteriori stati, necessari ad esempio per ottenere una licenza, velocizzando notevolmente le tempistiche per avviare una attività.

"I tempi per l'emanazione del regolamento, che prevederà queste nuove possibilità, sono molto brevi – scrive in una nota la Segreteria Industria -. Si tratta certamente di un passo avanti importante che consentirà di fare passi avanti nell'indagine 'Doing Business' di Banca Mondiale".