Non costituisce più difformità l’aumento della superficie pari o inferiore al 12%
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Mercoledì 20 Febbraio 2019

Edilizia

 

"Costituisce difformità rispetto al titolo edilizio esclusivamente l'aumento della superficie utile che ecceda il 12% e, con riferimento ai piani seminterrati, delle altezze che eccedano il 4% delle misure progettuali approvate. In nessun caso si ha difformità per l'aumento di superficie pari o inferiore al 12% delle misure progettuali". Il Decreto Delegato numero 24 del 31 gennaio 2019 n.24 interviene sulla Legge n. 140 del 2017, il cosiddetto "Nuovo testo unico delle leggi urbanistiche ed edilizie" (e successive modifiche) andando a modificare l'articolo 79, quello dedicato agli abusi.

I fabbricati che rientrano nelle nuove aliquote, realizzati o modificati in assenza di titolo edilizio prima dell'entrata in vigore della legge, potranno avere "il rilascio della conformità e della rispondenza edilizia". Così come le sanzioni previste "non possono essere comminate se i fabbricati, realizzati o modificati in assenza di titolo edilizio prima dell'entrata in vigore della legge, rispondono ai requisiti di cui sopra. In ogni caso l'interessato potrà presentare il progetto di stato di fatto in sanatoria".

Sono prescritte le violazioni sugli accessori comuni di unità immobiliari e/o unità edilizie relative ad opere soggette a concessione edilizia e ad autorizzazione edilizia realizzate in data antecedente all'entrata in vigore del Decreto Delegato (31 gennaio 2019). Le violazioni prescritte sono soggette al pagamento da parte di ciascun proprietario di una somma una tantum pari a 1.500 euro per ciascuna quota indivisa senza vincoli di solidarietà. Con il pagamento da parte di tutti i comproprietari, ai fini di conseguire gli effetti della concessione o autorizzazione.