Cos’è la MIFID II e in che modo ti riguarda?
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Venerdì 14 Dicembre 2018

Ventura Annalisa

 

di Annalisa Ventura

 

La MIFID II rivede ed amplia la precedente direttiva 2004/39/CE, la cosiddetta MIFID (Markets in Financial Instrument Directive). Entrata in vigore nell'ordinamento italiano nel 2018, è una normativa europea che disciplina i servizi di investimento. Nell'obiettivo del legislatore, tale sistema di norme dovrebbe offrire una maggior protezione ai risparmiatori e favorire l'integrazione e l'efficienza dei mercati finanziari UE, arrivando a sviluppare un mercato unico dei servizi finanziari in Europa.

Lo scopo principale della MIFID è senz'altro quello di rendere meno onerosa la possibilità di valutare e scegliere i prodotti di investimento sulla base dei costi e della qualità dell'offerta. Tutto questo favorirà nel tempo una sana e corretta competizione di mercato tra gli intermediari finanziari.

Le parole chiave quindi della MIFID II sono: trasparenza, adeguatezza ed educazione finanziaria. Parole rivolte all'investitore/consumatore e quindi a tutti noi che ci rechiamo in banca per scegliere un investimento finanziario, o per chiedere suggerimenti al consulente su come investire.

Questa normativa, quindi, richiede alle banche di vendere i prodotti finanziari in base al cliente, ma cosa significa nel concreto?

• Che la banca dovrà profilare i clienti con un questionario di adeguatezza per comprendere quali tipi di investimento sono più appropriati in base alle singole esigenze, alla disposizione al rischio, alla capacità e alle competenze finanziarie e dovrà classificare i clienti in due tipologie: cliente retail e cliente professionale. Il cliente al dettaglio (retail) riceverà il livello massimo di tutela degli investitori, mentre i clienti con maggiore conoscenza ed esperienza in materia (clienti professionali) riceveranno una protezione minore.

• Gli intermediari finanziari dovranno fornire maggiori informazioni al cliente (educazione finanziaria), al fine di metterlo in condizione di comprendere le caratteristiche dei prodotti che gli vengono proposti.

• I costi devono essere chiari, così come il loro peso sul rendimento atteso (trasparenza).

Al momento a San Marino questa normativa non è stata ancora recepita, ma nella decisione UE 2018/492 della commissione del 22/03/2018, che modifica l'allegato della convenzione monetaria tra l'Unione Europea e la Repubblica di San Marino, si stabilisce l'introduzione di tale normativa anche nel nostro ordinamento.

Una nuova normativa impegnativa, ma che può essere di aiuto ai risparmiatori ad assumere scelte di investimento consapevoli, ciò nella sempre più diffusa convinzione che, solo tramite una maggiore consapevolezza finanziaria, il risparmiatore "educato" potrà avvicinarsi in modo più fiducioso, e meno impreparato, ai mercati finanziari.