Disegni e Modelli: da gennaio la Repubblica di San Marino nel WIPO
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Martedì 20 Novembre 2018

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di Daniele Bartolucci

 

Disegni e modelli industriali sono sempre più importanti per le imprese, soprattutto quelle che operano in diversi mercati e contesti internazionali. Ed è proprio guardando alle dinamiche esterne che la Repubblica di San Marino ha deciso di compiere un ulteriore passo verso l'accreditamento internazionale, depositando gli strumenti di ratifica dell'Accordo dell'Aja sulla registrazione internazionale di disegni e modelli, che attendeva di essere completata dal 2011. Come spiegava poche settimane fa proprio su San Marino Fixing il Direttore dell'Ufficio di Stato Brevetti e Marchi Silvia Rossi, "questo permetterà già dal 2019 di poter estendere all'estero i disegni registrati a San Marino così come di estendere la protezione sul territorio della Repubblica di San Marino di design depositati in altri paesi. Questo significa, oltre ad una notevole visibilità, anche la possibilità di aumentare le entrate, qualora le imprese dei 59 Paesi già membri dell'Accordo dell'Aja, decidessero di tutelare i propri disegni anche nella nostra Repubblica". La dinamica, infatti, dovrebbe essere simile a quella dei brevetti, che ha portato l'Ufficio di Stato a incassare circa un milione di euro in tasse, ma con valori certamente più modesti, come spiega l'Avv. Rossi: "Ad oggi la quota maggiore delle tasse riscosse dall'USBM deriva da brevetti europei, ovvero dall'EPO, poi abbiamo le entrate derivanti da marchi internazionali registrati presso il WIPO, mentre solo una piccolissima quota deriva dalla registrazione di disegni. Con la firma dell'Accordo dell'Aja, si pongono le basi per aprire un settore abbastanza nuovo per San Marino, ma dal potenziale interessante: entreremmo a far parte di un sistema che già oggi ricomprende ben 59 Paesi, ma soprattutto quelle aree economiche che maggiormente sviluppano questo tipo di proprietà intellettuale. Basti pensare che ci sono già gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone, la Federazione Russa, ed anche l'Unione Europea. In pratica i più grandi mercati di riferimento a livello globale sono presenti in questo contesto e da questi potrebbero arrivare le richieste delle imprese che vi operano, ricordiamo inoltre che l'Italia è tradizionalmente molto forte nel settore del design".

L'esperienza di altri paesi europei di piccole dimensioni, quali Monaco o Lussemburgo, dimostra che a livello internazionale l'adesione alle grandi convenzioni che centralizzano il deposito o la registrazione dei titoli di privativa getta le premesse per incrementare in modo sostanziale le richieste di protezione per marchi, brevetti e disegni. In questo ambito, l'adesione all'Accordo dell'Aja era in programma fino dalla nascita dell'Ufficio di Stato Brevetti e Marchi, e con il deposito degli strumenti si compie un ulteriore passo nel completamento del sistema di proprietà industriale del Paese. Inoltre, tale passaggio, completa le funzioni dell'Ufficio di Stato Brevetti e Marchi, in quanto consente ai cittadini sammarinesi o ai residenti in uno stato membro di avvalersi di una unica procedura per la registrazione di disegni o modelli industriali, e pone le premesse per l'aumento delle pratiche di registrazione di disegni e modelli e delle relative entrate. L'adesione inoltre riguarda una materia di interesse per la Repubblica in quanto riguarda la materia del design, su cui l'Università di San Marino ha sviluppato un corso triennale.

La notizia del deposito non è passata inosservata e, anzi, proprio il WIPO ne ha voluto fare menzione pubblicamente lo scorso 26 ottobre con una nota a firma del Direttore Generale, inviata a tutti i Ministri per gli Affari Esteri dei paesi membri del WIPO", con cui si dice "onorato di notificare il deposito da parte del Governo della Repubblica di San Marino", degli strumenti di ratifica, annunciando che l'entrata in vigore dell'Atto di Ginevra per quanto riguarda San Marino, avverrà il 26 gennaio 2019.