Autovelox e nuovo telelaser: la sicurezza affila le armi
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Martedì 22 Maggio 2018

telelaser trucam

 

di Daniele Bartolucci

 

Ancora troppi gli incidenti stradali a San Marino, in particolare sulla superstrada. Motivo per cui, dopo le sollecitazioni delle Giunte di Castello, sono stati installati gli autovelox fissi in alcuni tratti e altri ne arriveranno. Secondo l'ultima indicazione del Governo, in totale saranno 8 i box posizionati sulle strade a scorrimento veloce. Tra le zone prescelte per il posizionamento vi sarebbero la Superstrada nell'area di Borgo Maggiore e la sua parallela che passa per Cailungo. Gli altri due dispositivi sarebbero stati assegnati alla località di Fiorentino.

Nel frattempo, però, alle forze dell'ordine verranno destinati nuovi strumenti per il sanzionamento della velocità eccessiva, tra cui il nuovo telelaser Trucam, già noto in Italia per essere la "pistola a prova di ricorsi", già in dotazione a Polizia e altri Corpi.

Uno strumento che "sostituisce il vecchio strumento dismesso che era stato omologato con Decreto Delegato 7 luglio 2008 n. 107", si legge nel Decreto di omologazione appena approdato in Consiglio Grande e Generale. Ma cos'è e come funziona?

In verità non è nemmeno tanto nuovo, visto che in Italia è stato autorizzato già con un Decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture e trasporti il 13 giugno 2011. Il Telelaser TruCam usa un raggio laser a bassa potenza, già usato in apparecchi simili, per effettuare misure di precisione: in pratica un raggio infrarosso viene inviato verso l'oggetto del quale vogliamo conoscere velocità e distanza. La velocità di questa radiazione è molto prossima a quella della luce e quindi misurando l'intervallo di tempo fra emissione dell'impulso e ricezione dell'onda riflessa sarà possibile stimare la distanza dell'oggetto d'interesse. Facendo veloci misurazioni successive si potrà capire come varia questa distanza nel tempo e quindi la velocità dell'oggetto. La sua capacità di mandare molti impulsi in pochissimo tempo permette a TruCam di monitorare la velocità del veicolo molte volte in un istante, quindi seguirlo per un tratto di strada, e questo dovrebbe rendere il rilievo a "prova di ricorso", dato che vengono raccolti 18 elementi identificativi della violazione. Il "Video Mode" permette inoltre di filmare i veicoli, mettendo la Polizia in condizioni di rilevare altre violazioni, come le cinture di sicurezza non allacciate o l'uso del cellulare durante la guida. Le prestazioni dichiarate dal costruttore sono altissime, probabilmente sovrapotenziate rispetto alle esigenze sammarinesi: la velocità massima misurabile è infatti di 320 km/h, mentre la portata massima tipica è di 1,2 km ma in genere arriva a 1,5 km e su richiesta può essere ancora superiore. La modalità "Weather "permette l'uso anche in condizioni difficili, come quando piove, nevica o c'è la nebbia mentre quella "Auto" attiva la rilevazione automaticamente quando i veicoli arrivano ad una certa distanza dall'apparecchio.

Il TruCam è quindi molto sofisticato e potrebbe essere un buon deterrente, utile quindi a evitare velocità troppo elevate e, di conseguenza, ridurre anche gli incidenti. Ovviamente gli automobilisti sperano anche che questo sia l'effettivo scopo di questo "marchingegno" e non venga usato solo per fare più multe, visti i tempi di "magra" per le casse dello Stato. Casse che, in verità, sono messe a dura prova proprio dagli incidenti e dai costi che questi generano: un ferito, o peggio un invalido, ha molto più "peso" nel bilancio dello Stato di un asfalto rifatto a regola o di una rotatoria ben posizionata. Meno incidenti significa quindi anche meno costi per lo Stato.