San Marino, i 10 anni di Convenzione ONU per la disabilità
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Venerdì 23 Marzo 2018

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di Daniele Bartolucci

 

Due giorni per riflettere su inclusività, diritti umani e pari opportunità, a dieci anni esatti dalla ratifica di San Marino della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Ad aprire le celebrazioni l'Udienza concessa dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni, alla quale ha preso parte l'Inviato Speciale delle Nazioni Unite sulla disabilità, Maria Soledad Cisternas Reyes, invitata a San Marino dalle Associazioni Attiva-Mente e Papa Giovanni XXIII in stretta collaborazione con la Commissione Sammarinese per l'attuazione della Convenzione ONU e con tutte le Associazioni che si occupano di disabilità. Presenti all'Udienza le Associazioni di volontariato e gli enti e le Istituzioni sammarinesi che operano per l'affermazione dei diritti delle persone con disabilità.

San Marino è stato fra i primi Stati al mondo a ratificare l'importante strumento internazionale con la precisa volontà di mettere al centro delle proprie politiche sociali la dignità e il valore della persona, intesa nella sua interezza, complessità e unicità.

A San Marino l'affermazione di una cultura inclusiva e improntata alla fruibilità - ha ricordato il Segretario alle Pari Opportunità, Franco Santi - è andata di pari passo con l'implementazione dei dettami della Convenzione: un percorso ancora in divenire e incompleto, che deve essere affrontato con un approccio integrato e multisettoriale, capace di costruire fatti concreti che seguano il cambiamento e una nuova consolidata cultura dell'inclusione in tutte le politiche, perseguendo gli obiettivi dell'Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile dell'ONU.

Mirko Tomassoni, presidente di Attiva-Mente e primo Capitano Reggente con disabilità fisiche, ha richiamato lo spirito del Trattato multilaterale, il primo che definisce specificatamente la sfera dei diritti umani concernente l'accessibilità e la sostenibilità in quanto diritti e opportunità e non doveri per la costruzione di un mondo a misura di tutti, in grado di ridurre le disuguaglianze sociali e assicurare la partecipazione alla vita democratica del Paese.

Maria Chiara Baglioni, Presidente della Commissione per l'attuazione dei dettami della Convenzione ONU, ha sottolineato l'importante ruolo delle Istituzioni e della Società civile per una piena ed effettiva consapevolezza del mondo della disabilità e per azioni conseguenti, destinate a favorire una società inclusiva in cui ogni essere umano abbia la possibilità di esprimersi, senza pregiudizi e limitazioni, né barriere reali e culturali.

Maria Soledad Cisternas Reyes si è fatta portavoce dei sentimenti di gratitudine del Segretario Generale ONU, Antonio Guterrez, per "l'esempio buono che San Marino dà al mondo", per la sensibilità e la vicinanza concreta ai temi delle pari opportunità e dei diritti fondamentali di tutte le persone ed ha auspicato gli ulteriori passi anche in direzione del raggiungimento degli obiettivi presenti nell'Agenda ONU 2030. Lo stesso Inviato Speciale ha rimarcato l'amicizia e la collaborazione in atto da tempo con l'Associazione Papa Giovanni XXIII ed in particolare con Patricio Castillo, che ha sensibilmente contribuito alla venuta sul Titano dell'Ospite.

A nome del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Nicola Renzi, Maria Alessandra Albertini, direttore degli Affari Giuridici del Dipartimento Affari Esteri, nel sostenere con consapevolezza e condivisione l'iniziativa odierna, ha testimoniato l'impegno del Paese in seno alle maggiori Organizzazioni Internazionali, a partire dall'ONU, ripercorrendo i passi e le iniziative più salienti che hanno dato visibilità e concretezza alle azioni della Repubblica in favore dell'implementazione della Convenzione multilaterale.

L'ospite internazionale ha poi incontrato il mondo del volontariato e dell'associazionismo, prima di partecipare alla tavola rotonda che si si è svolta l'indomani al Grand Hotel Primavera, moderata dal direttore generale di San Marino RTV, Carlo Romeo, dal titolo "A 10 anni dalla ratifica. Alcuni passi verso l'accessibilità", che ha visto, tra gli altri, la partecipazione dei Segretari di Stato Franco Santi e Marco Podeschi, del Vescovo della Diocesi San Marino-Montefeltro, ed i rappresentanti delle associazioni operanti in Repubblica.

 

LA SEGRETERIA DI STATO ALLA SANITÀ E IL PROGETTO "CAREGIVERS"


Sostenere e coordinare progetti e iniziative per "Caregivers", ovvero coloro che si prendono cura dei propri familiari affetti da patologie particolari o disabilità Così la Segreteria di Stato alla Sanità sulla proposta avanzata dalla responsabile del comitato donne della Federazione Pensionati della CSdL, Nerina Zafferani, che intende dare l'opportunità ad un famigliare di una persona non autosufficiente di svolgere il compito del "prendersi cura" eliminando vincoli normativi che attualmente lo impedirebbero.

"Questa proposta insieme a tante altre, è attualmente presente su diversi tavoli di confronto e di studio, sia tecnico che politico. In particolar modo ci riferiamo a quello della riforma previdenziale e a quello della predisposizione di una nuova normativa sull'inclusione lavorativa. Entrambi gli interventi hanno individuato la necessità di introdurre nell'ambito del nostro sistema normativo nuove regole proprio per valorizzare al meglio questa importante opportunità". L'Emilia Romagna si è dotata di una propria legge regionale "Norme per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare" nel marzo del 2014 e la Segreteria per la Sanità ha in programma di fare qualcosa di simile. Infatti, "entro fine marzo sarà organizzata una tavola rotonda presso la Sala Conferenza del Casale la Fiorina dove chiamare tutti gli esperti e le parti in causa (servizi, parti sociali, associazioni, volontari) capaci di presentare una fotografia e uno studio conoscitivo del mondo della terza età per gli aspetti sociali e sanitari, in merito alla popolazione anziana". Inoltre le associazioni che si occupano di Volontariato, in collaborazione con la Segretaria per la Sanità e l'ISS, "hanno pensato di unirsi e di organizzare anche a San Marino la giornata del Caregiver Familiare "Micurodite", prevista per il 14 aprile, per riconoscere e sostenere questa figura anche da un punto di vista normativo e per accendere un faro su compiti, prerogative e importanza, ma pure sulle difficoltà e le necessità che si incontrano nel percorso terapeutico di chiunque debba fare i conti con una patologia, soprattutto se cronica ed invalidante". Durante la giornata sarà presente il contributo dell'Onorevole Edoardo Patriarca, Presidente del Centro Nazionale per il Volontariato e dell'Istituto Italiano della Donazione, promotore della legge al parlamento italiano sul caregiver e saranno presentati i progetti delle associazioni sammarinesi.

"Insieme a tutte le parti sociali", conclude la Segreteria, "possiamo promuovere le condizioni per la creazione di una società inclusiva, equa, che non scarta nessuno, non discrimina, fa propri i problemi di tutte le persone, perché dentro una società con questa cultura tutti si troverebbero pienamente a casa propria e l'inclusione non troverebbe ostacoli".