Vittoria a metà: American Express concede una deroga
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Martedì 20 Marzo 2018

 

di Daniele Bartolucci

 

American Express concede una proroga, ma riguarderà solo gli operatori economici che potranno continuare a "incassare" pagamenti dai possessori. Possessori che saranno però solo stranieri, visto che non c'è alcuna marcia indietro sulle lettere inviate ai sammarinesi clienti della nota banca americana. "A seguito della recente iniziativa di American Express di recedere dagli accordi di accettazione delle carte di credito con gli esercenti sammarinesi convenzionati, la Banca Centrale è intervenuta con l'Istituto di pagamento per comprendere le motivazioni sottostanti a tale decisione". Così recita la nota di BCSM, che ovviamente non pubblicizza quali siano state le motivazioni alla base di tale scelta (c'è chi dice sia stato un problema di informazioni con Visa, che offre alcuni servizi di pagamento a San Marino generando di fatto la possibilità anche ad Amex). Ma si limita ad annunciare che "effettuati gli ulteriori approfondimenti congiunti, la Direzione-Italia di American Express ha comunicato in data odierna di aver deciso di prorogare gli accordi di accettazione delle carte di credito presso gli esercenti sammarinesi convenzionati sino al 31 dicembre 2018. Gli stessi esercenti saranno informati a breve attraverso una dedicata lettera di American Express". E i clienti privati? Per loro si profila una lunga "astinenza" perché alla base della revoca ci sarebbe l'impossibilità per American Express di operare direttamente con loro, per cui l'unica via sembrerebbe - ma a livello tecnico non è stata ancora fornita una spiegazione univoca - la firma del famoso Memorandum con Bankitalia, che aprirebbe le porte a San Marino e ai sammarinesi verso l'esterno. Fino ad allora, comunque, non ci si può aspettare altro. Se non, come qualcuno inizia a palesare, che questo non è l'unico caso di "isolamento" per i sammarinesi: dalla vicenda Amazon al problema dell'App Store online di Apple, i casi si moltiplicano ogni giorno. Eccezion fatta per Sky, che pare sia stato risolto. Il problema è che in un mondo che corre alla velocità della luce, San Marino sembra rimanere indietro in molti ambiti e i sammarinesi iniziano ad accorgersi di questi "ritardi", perché non possono usufruire degli stessi servizi dei loro vicini italiani, ad esempio. Un problema di competitività per le imprese, ma anche per la gente normale.