Editoriale: cosa può fare “Davide” davanti a “Golia”?
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Venerdì 15 Dicembre 2017

 

di Alessandro Carli

 

Se "Golia" diventa ancora più "Golia", cosa può fare il piccolo "Davide"? Nei giorni scorsi il Senato degli USA ha approvato la riforma fiscale voluta dal Presidente Trump: il "pacchetto" prevede una riduzione della tasse sulle imprese dal 35 al 20%. Il dato che emerge quindi è che una superpotenza economica che già possiede una serie di elementi di competitività è andata ad agire su una cosa concreta come il "taglio" dell'imposizione.

Per un Paese piccolo come San Marino, che offre una leva fiscale alle imprese comunque più conveniente rispetto all'Italia, la situazione si fa più difficile: la fiscalità – assieme ad altri innumerevoli aspetti come ad esempio l'introduzione dell'IVA, un "linguaggio" che permette alle imprese di dialogare con maggior efficacia - è uno degli asset che un investitore valuta quando deve decidere dove fare impresa. "Davide" quindi deve operare su altri fattori. Fattori che la Repubblica è in grado di poter offrire. Anche grazie alle sue dimensioni contenute, il Titano deve puntare a garantire una stabilità del sistema anche sotto il profilo del bilancio dello Stato. Per quanto riguarda l'operatività delle imprese, l'obiettivo è quello di raggiungere una più alta qualità dei servizi e una maggiore snellezza burocratica.

Vanno quindi migliorati quegli ambiti dove si è più deboli e fatti conoscere al mondo gli elementi positivi del sistema Paese. In questo senso risalire la classifica del "Doing Business" deve essere un obiettivo comune. "Davide" ha dalla sua parte la possibilità di essere agile e di intervenire lì dove è meno incisivo. Serve però coesione e volontà di farlo.