Lewis Hamilton: “Adoro lavorare con MV Agusta”
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Venerdì 22 Settembre 2017

Monza 4

 

di Alessandro Carli

 

I cavalli di razza amano i propri simili. Così, dopo il primo, bellissimo progetto (una Brutale 800 Dragster RR personalizzata), il campione della Formula Uno Lewis Hamilton ha deciso di "regalarsi" un'altra perla, la MV Agusta F4 RC (CLICCA QUI per vedere il video e sentire la "voce" della moto), ovviamente "su misura", che gli è stata consegnata a fine agosto, poco prima del Gran Premio di Monza che lo ha visto trionfare. Un'operazione di marketing, di comunicazione che ha avuto una vasta eco in tutto il mondo visto l'incontro tra due eccellenze: il due volte campione del mondo e ovviamente il brand del veicolo a due ruote.

Paolo Bianchi, amministratore unico del Centro Ricerche Castiglioni, entra nei "giri" (piuttosto alti) del lavoro, che ha richiesto circa 2 mesi di lavori. "Anche questa moto è stata realizzata in collaborazione con il pilota inglese, con quale abbiamo seguito tutte le personalizzazioni. Verrà prodotta tra novembre e dicembre in soli 44 esemplari. I colori sono quelli a lui cari, gli stessi che hanno caratterizzato la Brutale 800 Dragster RR: un rosso bordeaux a triplo strato mentre il telaio ha una nuance perlata. Molti punti del veicolo hanno o il suo logo o le iniziali e il suo numero, il 44".

 

MOTORE ED ELETTRONICA AL TOP DELLA GAMMA


Le prestazioni della moto sono quelle della F4 RC: 151 kW, pari a 205 CV di potenza massima in configurazione stradale. Un dato che fa della RC la Superbike Replica più potente tra quelle in produzione di serie. Ma non basta: con 212 CV (158 kW) all'albero a 13.600 giri, la F4 RC in configurazione pista segna la massima evoluzione nel percorso di sviluppo dello straordinario 4 cilindri in linea MV Agusta denominato Corsa Corta (79x50,9 mm), unico anche per scelte tecniche come la catena di distribuzione centrale e le valvole radiali.

La gestione elettronica si ispira a criteri di efficacia e, ancora una volta, di essenzialità: l'obiettivo, infatti, è garantire al pilota il miglior controllo della moto, senza però rinunciare alle sensazioni che solo il talento e l'esperienza di chi guida è in grado di trasformare in decimi risparmiati nel tempo sul giro. La tecnologia MVICS 2.0 (Motor & Vehicle Integrated Control System) permette di intervenire su molti parametri, tra cui sensibilità del comando gas, coppia massima, freno motore, risposta del motore e limitatore di giri. La piattaforma inerziale con sensore d'assetto si avvale di tre giroscopi e altrettanti accelerometri per determinare il preciso funzionamento del controllo di trazione su 8 livelli, disinseribile. Il cambio elettronico EAS 2.0 (Electronically Assisted Shift) fa parte della dotazione di serie.

 

LH 44: MOLTISSIME LE PERSONALIZZAZIONI


Difficile perfezionare le perfezione. Eppure qualche significato particolare, la F4 Hamilton rispetto alla già straordinaria F4 RC, lo ha. Le sospensioni Ohlins, personalizzate nel colore. Ma non solo. "Pirelli, con questo veicolo, ha 'esteso' anche alle due ruote la configurazione dei pneumatici con una banda colorata sulla spalla" racconta Paolo Bianchi. A questo vanno aggiunti tanti componenti in carbonio, tutti realizzati all'interno del CRC della Repubblica di San Marino.

Tutte attenzioni che sono piaciute al pilota Mercedes. "In occasione di Eicma, presenteremo un altro progetto dedicato ad Hamilton".

"Sono entusiasta di continuare la mia partnership con MV Agusta - ha detto Hamilton alla Gazzetta dello Sport -. Adoro lavorare con il Presidente Giovanni Castiglioni e con i ragazzi di MV Agusta: con la loro passione per la tecnologia e l'attenzione maniacale per i dettagli nascono moto speciali. Questi sono progetti che mi permettono di unire il mio interesse per le moto a quello per il design, coinvolgendomi in tutti i processi di sviluppo insieme al Team CRC".

 

MV AGUSTA: PRESENTE E PROGETTI FUTURI


Quest'anno l'impegno di progettisti e tecnici si è concentrato su due obiettivi: l'ottemperanza ai parametri di omologazione definiti dalla normativa e, nel rispetto della tradizione MV Agusta, il mantenimento delle eccezionali prestazioni motoristiche e dinamiche dei modelli. Questi risultati sono stati ottenuti nonostante la normativa Euro 4 comporti riduzioni estremamente significative dei valori relativi a emissioni di gas di scarico e rumore, che diminuiscono rispettivamente del 50% e del 48% a confronto con Euro 3.

La F3 675 e la F3 800 condividono molte novità su meccanica ed elettronica; sono stati effettuati anche interventi sulla ciclistica. In particolare il motore tre cilindri sfrutta un nuovo punto di fissaggio al telaio, per aumentare la rigidità complessiva a livello flessionale.

Per quanto riguarda la meccanica, il dato più significativo è la conferma della potenza massima dichiarata, pari a 128 cavalli per F3 675 e 144 cavalli per F3 800.

Lato elettronica, il MVICS (Motor & Vehicle Integrated Control System) è presente in una versione aggiornata, per renderlo ancora più funzionale agli obiettivi di eccellenza dinamica propri di ogni MV Agusta. La gestione motore è stata ampiamente rivista, migliorando l'efficacia del Ride By Wire. In particolare le novità riguardano il rapporto tra rotazione del gas ed erogazione, che è stato reso più efficace e diretto.

Anche il Model Year 2017 di Dragster 800 RR è omologato Euro 4 e si avvale di molti degli accorgimenti tecnici sviluppati su elettronica e motore della piattaforma tre cilindri MV Agusta. Nonostante la drastica riduzione delle emissioni sonore e di scarico la potenza è confermata a 140 cavalli.

Le innovazioni introdotte sulla gamma F3 sono condivise dalla Dragster 800 RR, in particolare per quanto riguarda le nuove mappe motore, specifiche per il modello, e il controllo di trazione (selezionabile su 8 livelli).

Novità anche sotto il profilo societario. "A luglio il 75% dei fornitori ammessi al voto ha firmato l'adesione al concordato, che a breve verrà omologato. Nel frattempo è entrato nell'assetto societario di MV Agusta un nuovo azionista, un fondo di investimento russo che fa capo a Timur Sardonov, un imprenditore amico della famiglia Castiglioni, con una quota del 49%. La famiglia Sardonov ha interessi nell'estrazione e nel raffinamento del gas ma da qualche tempo ha deciso di diversificare il proprio business, investendo in alta tecnologia e nella comunicazione" conclude l'amministratore unico di CRC. Una nuova linfa che con ogni probabilità darà un bel colpo di gas alle molte attività che il marchio ha in pentola, e che usciranno entro la fine del 2018.