Contro la stagnazione Del Conca vola a Dubai
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Venerdì 23 Gennaio 2009

Il mercato della ceramica sta vivendo in Italia e in tutto il Vecchio Continente un momento particolarmente difficile e delicato, a traino negativo della crisi del comparto edile. Eppure il Gruppo Del Conca, leader nella produzione di piastrelle in ceramica, sta dimostrando, conti alla mano, che si può far fronte anche a questo contesto di contrazione generalizzata. “Alla crisi dell’edilizia nei mercati occidentali - spiega Enzo Donald Mularoni, CEO di Del Conca - facciamo fronte conquistando nuove quote in quelli emergenti. In quest’ottica continueremo anche in futuro a investire senza risparmio per elevare al massimo il livello del nostro apparato produttivo e per continuare a proporre a livello nazionale e internazionale materiali sempre all’avanguardia”. Esempio ne è la prestigiosa commessa appena ‘conquistata’ negli Emirati Arabi Uniti. Attraverso la controllata Pastorelli infatti è stato ottenuto l’appalto per la fornitura dei rivestimenti delle mille abitazioni di lusso in corso di costruzione al ‘Dubai Sports City’, la capitale mondiale degli sport, un progetto da 4 miliardi di dollari che verrà portato a termine entro il 2011, fulcro della candidatura per le Olimpiadi del 2020. Pastorelli è stata chiamata a fornire 15 mila metri quadrati di piastrelle per interni ed esterni dell’esclusivo complesso residenziale denominato Victory Heights e per l’annessa Sport Academy. “Ancora una volta l’alta qualità e l’eleganza dei nostri materiali sono stati premiati - prosegue Mularoni - Con questa commessa la nostra espansione negli Emirati accelera decisamente, tanto che di qui a fine anno ci attendiamo un raddoppio di fatturato. Si tratta di un risultato particolarmente rilevante a fronte della contrazione in atto nel mercato italiano, dove per il 2009 puntiamo al consolidamento delle nostre posizioni”. Grandi soddisfazioni per Del Conca sono in arrivo anche dalla Cina, dove il Gruppo Del Conca è presente in un numero crescente di showroom e negozi monomarca, con una previsione di fatturato per il prossimo triennio che supera i 5 milioni. Per la cronaca, dei 145 milioni fatturati nel 2008 dal gruppo che comprende Ceramica Faetano, Ceramica del Conca e Pastorelli, il 70% è arrivato dall’estero, il restante 30% dall’Italia. Grazie ai crescenti successi ottenuti all’estero, e in particolare negli Emirati e in Cina, i vertici del Gruppo, nonostante tutto, prevedono di riuscire a consolidare i risultati già ottenuti lo scorso anno, confermando un fatturato da 145 milioni per il 2009. Caso Iris: un passo in avanti. Gli impianti Iris Ceramica da lunedì hanno ripreso l’attività riproduttiva. Ma quello che sembrava venerdì scorso un accordo a tutti gli effetti, lunedì già si era trasformato in un verbale d’incontro. Che in ogni caso rappresenta un effettivo passo indietro dell’azienda rispetto all’ipotesi tragica della liquidazione del Colosso Iris. Luigi Tollari, segretario generale della Uil modenese ha dichiarato che “tra i sindacati e la dirigenza non è stato preso nessun accordo.” Nella sede del Municipio di Sassuolo erano presenti la Regione insieme a Comuni del distretto ceramico, Province di Modena e Reggio Emilia e rappresentanti dell’impresa e organizzazioni sindacali. I quali attendono a questo punto il nuovo piano industriale per verificare il tramonto definitivo della liquidazione e per capire l’entità della ristrutturazione in termini di numeri ed esuberi: dovrebbe essere presentato in tempi brevi in un’assemblea straordinaria aziendale. “In questi giorni - aveva dichiarato l’assessore Campagnoli all’indomani dell’incontro – il confronto condotto anche con l’Assoceramica ha riaffermato che si può e si deve rispondere alla crisi non tirando i remi in barca ma invece investendo ancor di più in capacità produttiva, qualità e innovazione. Soprattutto, si deve riaffermare di fronte alla crisi il valore di una cultura della responsabilità sociale anche delle imprese e della coesione del territorio”.

Saverio Mercadante