E' necessario progettare un diverso futuro per il Sistema Paese
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Venerdì 23 Gennaio 2009

Si è arrivati a questo punto con un ritardo ingiustificabile, e anche Banca Centrale di San Marino non sta facendo nulla per aiutare il sistema (la recente presa di posizione è stata a dir poco sconcertante). Il punto è che è giunto il momento di smetterla, una volta per tutte, di piangersi addosso, per riuscire a trovare una via di uscita e incominciare a creare una progettualità per il futuro di San Marino. Per una volta si dovranno evitare i distinguo tra i vari soggetti in campo e lavorare - tutti quanti insieme - per trovare le soluzioni che permettano di gestire un’operatività rapida e sufficientemente efficiente. Si dovrà inevitabilmente affrontare anche il problema dei costi di questa operazione, ma è fondamentale prima riuscire a far funzionare il meccanismo, che oggi rischia il collasso. Alla politica non si chiede nulla di più di quelli che sono i suoi compiti: nominare il presidente di Banca Centrale (dopo 13 lunghi mesi), mettere in campo una Vigilanza efficiente, dare vita a tutti quegli accorgimenti tecnici necessari in questi casi e che possono venire soltanto dalla pubblica amministrazione.
San Marino sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia recente, complice anche la crisi internazionale. E allora tutti quanti, il Governo, l’opposizione, le forze economiche e sociali, sono chiamati ad un compito che richiede idee chiare e grande lungimiranza: quello di mettere in campo tutte le migliori ‘teste’, sammarinesi e non, per progettare il futuro del Paese.Si è arrivati a questo punto con un ritardo ingiustificabile, e anche Banca Centrale di San Marino non sta facendo nulla per aiutare il sistema (la recente presa di posizione è stata a dir poco sconcertante). Il punto è che è giunto il momento di smetterla, una volta per tutte, di piangersi addosso, per riuscire a trovare una via di uscita e incominciare a creare una progettualità per il futuro di San Marino. Per una volta si dovranno evitare i distinguo tra i vari soggetti in campo e lavorare - tutti quanti insieme - per trovare le soluzioni che permettano di gestire un’operatività rapida e sufficientemente efficiente. Si dovrà inevitabilmente affrontare anche il problema dei costi di questa operazione, ma è fondamentale prima riuscire a far funzionare il meccanismo, che oggi rischia il collasso. Alla politica non si chiede nulla di più di quelli che sono i suoi compiti: nominare il presidente di Banca Centrale (dopo 13 lunghi mesi), mettere in campo una Vigilanza efficiente, dare vita a tutti quegli accorgimenti tecnici necessari in questi casi e che possono venire soltanto dalla pubblica amministrazione.
San Marino sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia recente, complice anche la crisi internazionale. E allora tutti quanti, il Governo, l’opposizione, le forze economiche e sociali, sono chiamati ad un compito che richiede idee chiare e grande lungimiranza: quello di mettere in campo tutte le migliori ‘teste’, sammarinesi e non, per progettare il futuro del Paese.