I rifiuti speciali stoccati a San Giovanni
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Venerdì 30 Gennaio 2009

“Siamo consapevoli che il centro di pre-stoccaggio e pre-trattamento non può essere costruito e attivato in una manciata di giorni. Per come si sono evolute le cose, il cambio di Governo ad esempio, non vogliamo bruciare i tempi. A noi interessa sapere che San Marino sta lavorando per mettere in piedi la struttura richiesta dall’accordo, step by step” spiega l’ingegner Gianfranco Saetti, Responsabile del servizio rifiuti e bonifica siti della Regione Emilia-Romagna. E San Marino, prontamente, risponde: il Congresso di Stato darà attuazione agli impegni presi con la Regione Emilia-Romagna in materia di rifiuti speciali. Nella sessione di febbraio del Consiglio Grande e Generale saranno così sottoposti a ratifica i decreti adottati a seguito della Convenzione sottoscritta il 30 gennaio 2008. Ad annunciarlo sono stati il Segretario di Stato per il Territorio, Gian Carlo Venturini e il Segretario di Stato per l’Industria e il Commercio Marco Arzilli.
Ma spazio anche al centro di pre-trattamento dei rifiuti speciali. A seguito di una ricognizione dell’Esecutivo, sono stati individuati alcuni siti, tra cui uno dell’Azienda Autonoma dei Servizi, l’attuale centro di raccolta differenziata a San Giovanni.
Qualora non fosse sufficiente, ci si rivolgerà ad eventuali soggetti privati autorizzati.
Lo spettro di un nuovo blocco dei rifiuti speciali – dopo il caos dello scorso novembre e in vista della scadenza del 30 gennaio 2009, data entro la quale, secondo gli accordi presi tra San Marino e la Regione Emilia-Romagna doveva essere attivato un centro di pre-stoccaggio e pre-trattamento all’interno della Repubblica – si è dileguato.
Il Governo, esattamente la Segreteria di Stato per il Territorio, spiega che il 30 gennaio è il termine “entro il quale San Marino dovrà riferire alla Regione lo stato di attuazione dell’impegno assunto in sede di sottoscrizione dell’accordo bilaterale per la gestione dei rifiuti speciali relativamente alla creazione di un centro di raccolta e pre-trattamento”. Bologna, per voce dell’ingegner Gianfranco Saetti, Responsabile del servizio rifiuti e bonifica siti della Regione Emilia-Romagna, conferma e rassicura le aziende sammarinesi: “Siamo consapevoli che il centro di pre-stoccaggio e pre-trattamento non può essere costruito e attivato in una manciata di giorni. Per come si sono evolute le cose, il cambio di Governo ad esempio, non vogliamo bruciare i tempi. A noi interessa sapere che San Marino sta lavorando per mettere in piedi la struttura richiesta dall’accordo, step by step”. L’ingegner Saetti poi ritorna sul blocco dei rifiuti che ha allarmato, un paio di mesi fa, il Monte. “Le richieste di stoppare l’importazione dei rifiuti speciali era partita dalle singole Province, allarmate dal fatto che San Marino non aveva dato seguito agli accordi intercorsi. Mancava una carta, un decreto delegato che facesse capire la volontà del Titano ad allestire il centro. In questo caso un primo passo è stato compiuto dal Congresso di Stato, che ha adottato il decreto delegato n. 147/2008, in cui si definiscono alcuni punti e gli sforzi che la Repubblica intraprenderà in merito. Mi sembra che ci sia un clima di collaborazione e soprattutto una forte volontà nel voler risolvere il problema in tempi ragionevoli”. In attesa di sapere l’inizio dei lavori e il luogo in cui sarà ubicato il centro, Saetti sottolinea che la sua risposta è di natura tecnica e non politica. “Le strutture che dovranno raccogliere e pre-stoccare i rifiuti – evidenzia - potranno essere anche più di una. Questo dipende dalla Repubblica di San Marino, che effettuerà la scelta migliore. So che alcune aziende italiane erano interessate a creare una o più joint venture sul Titano, pubblica e/o privata, magari attraverso un bando di concorso ad hoc”.
Sulle caratteristiche che dovranno caratterizzare il centro, il Responsabile del servizio rifiuti e bonifica siti della Regione chiarisce che “dovrà fare da coordinatore ai flussi. La Regione deve avere la certezza di sapere cosa esce dal Titano”.
A seguito di una ricognizione dell’Esecutivo, sono stati individuati alcuni siti, tra cui uno dell’Azienda Autonoma dei Servizi, l’attuale centro di raccolta differenziata a San Giovanni. “Non sarà creato un nuovo centro - ha spiegato il Segretario al Territorio Gian Carlo Venturini - ci avvarremo di quello già esistente in località San Giovanni, previo espletamento dei necessari adempimenti tecnici”. Inoltre, “non si andrà a caricare ulteriormente il sito perché qualora non fosse sufficiente, ci si rivolgerà ad eventuali soggetti privati autorizzati”.
“Era una problematica posta dalle aziende e dalle attività e, come nuovo governo, ci siamo trovati a rincorrere l’emergenza per dare, anche verso l’esterno, un segnale importante di funzionalità del Paese” ha evidenziato il Segretario di Stato per l’Industria Marco Arzilli. “Cercare di risolvere i problemi di imprese e società che oggi non sanno come smaltire i propri rifiuti speciali era un imperativo - ha concluso il Segretario Venturini - si tratta di una prima risposta, da integrare ulteriormente con il coinvolgimento dell’AASS ed, eventualmente, di soggetti privati operanti nel settore”.
Come la Beccari srl, che da qualche tempo unisce l’attività di trasporto a quella di raccolta dei rifiuti. “Attualmente - racconta Mirkare Manzi, responsabile tecnico dell’azienda di Murata - ci occupiamo di rifiuti speciali non pericolosi, anche se l’obiettivo del- l’impresa è quello di ampliare il ventaglio di CER e acquisire anche quelli pericolosi. I rifiuti derivati dalle automobili - filtri, accumulatori al piombo, pneumatici - li lavoriamo già da tempo. Ad oggi la nostra area di stoccaggio può accogliere circa 50 codici CER sugli oltre 400 previsti del Reg. CE 1013/2008. Siamo autorizzati al deposito provvisorio ma abbiamo già fatto domanda per ottenere la ‘definitiva’. Inoltre siamo trasportatori autorizzati a San Marino”.
Alessandro Carli