I segreti del Be-Wizard! Come creare strategie dedicate per il marketing sul mobile
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Venerdì 04 Aprile 2014

di Marco Grandoni


RIMINI / SAN MARINO - Per due giorni - venerdì e sabato 21 e 22 marzo - il Palacongressi di Rimini ha ospitato l’annuale appuntamento con il Be-Wizard!, una full immersion nel web marketing, nell’e-commerce, nel turismo online, nelle tecnologie e idee per l’accoglienza territoriale. Il Be-Wizard!, organizzato dalla web company sammarinese Titanka!, in questo ambito specifico è l’evento in assoluto più importante in Italia. Il direttore commerciale di Titanka!

 

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Enrico Pozzi ha aperto raccontando come questo evento negli anni abbia saputo fornire nozioni fondamentali a tante persone che hanno saputo fare del marketing un lavoro. Anche quest’anno sono interventi veri e propri guru del marketing come David Meerman Scott, Avinash Kaushik, Justin Cutroni e Greg Jarboe, tutti autori di best seller e collaboratori di colossi come Google o Yahoo!. A presentare, Paolo Zanzottera.

Uno dei punti focali della mattinata di venerdì - in seduta plenaria - più volte ribadito dai relatori è l’importanza degli smartphone nel mercato di oggi. Le abitudini degli utenti sono variate negli anni. Avinash Kaushik - digital marketing evangelist di Google e ospite abituale al Be-Wizard! - sostiene addirittura che a volte serve una strategia dedicata esclusivamente al mobile, specie nel settore del turismo e dei servizi. In questa edizione Kaushik non ha potuto essere presente fisicamente a Rimini, tuttavia nell’era del digitale è possibile in pochi minuti creare un video ad hoc e per l’occasione e il video-intervento di Kaushik è stato riprodotto nella mattinata, per partire proprio dai suoi suggerimenti. Il sunto? Occorre avere una strategia per il mobile; prendere in considerazione le persone e non le visualizzazioni della pagina; ricordarsi che siamo nell’era del marketing parlato: solo cosi si potrà fidelizzare il cliente al nostro marchio.

L’intervento di Meerman Scott è stato invece dedicato al ‘real time’. Stratega del marketing ad altissimo livello ha sottolineato l’importanza dell’approccio mobile, perché ciò permette all’utente del 2014 di stare sempre connesso; le aziende naturalmente devono sapere sfruttare questo elemento, e il non sfruttarlo significa perdere una opportunità. Per Scott il migliore strumento per fare marketing oggi è il telefonino e le aziende devono saper cambiare approccio e mentalità.

L’intervento di Justin Cutroni, uno dei massimi conoscitori di Google Analytics, è stato invece incentrato sui dati. Cutroni ha spiegato come approcciarsi a questa materia complessa. Alla base di tutto ci sono tre elementi: people, process e platform. Per la raccolta di dati ci vogliono persone preparate, che usano processi ripetibili e facili da ottenere per interpretare i dati ed elaborarli. Più il personale è preparato meno processi e sistemi saranno necessari. Oggi i dati passano attraverso diverse piattaforme, ed è necessario capire il comportamento degli utenti, quando utilizzano un tablet, un cellulare o un desktop. Per ottenere i dati si può agire con due sistemi: il testing, ovvero provare diverse soluzioni per esempio usare differenti tipi di layout, e vedere le variazioni fino a raggiungere una tipologia che attira il consumatore, oppure il Targeting, ovvero cambiare il proprio website per ogni visitatore, in base alle informazioni su di lui possedute.

La mattinata si è conclusa con Greg Jarboe: il suo intervento si è concertato su una delle piattaforme più importanti per il marketing, ovvero Youtube. È il terzo sito più visitato al mondo, inoltre dopo Google è il secondo sito sul quale vengono effettuate più ricerche. In un solo minuto vengono caricate 100 ore di video. Gli utenti guardano 6 miliardi di ore di video al mese. Anche in questo caso saper utilizzare bene questo strumento porta grandi risultati. La nuova frontiera da tenere in considerazione è il fattore delle condivisioni: attraverso i social netwtork si possono condividere foto, musica, testi e appunto video. Google ha coniato un termine, “Generazione C”, che sta ad indicare le persone che stanno continuamente su YT e parlano costantemente con gli amici di ciò che vedono; questi soggetti vengono chiamati influencer perché hanno una grande cerchia di follower cioè persone che seguono i loro post. Nel futuro prossimo Google mapperà questi soggetti per avere dati corretti ed effettivi. E questo fenomeno si estende anche sui social come Facebook e Twitter.

Il programma della prima mattinata di Be-Wizard! era unificato per tutti i partecipanti, mentre nel pomeriggio e nella mattinata del giorno successivo i lavori sono stati suddivisi in quattro diverse sale in base alle diverse occupazioni. Turismo (con approfondimenti su come utilizzare tutti gli strumenti del web per promuovere e ampliare la clientela e i servizi) e Welcoming cities (le città accoglienti cambiano il mondo), quindi Business, a sua volta diviso in Remarketing (utilizzare le pubblicità dei motori di ricerca e dei siti per incrementare le vendite) ed E-commerce (tutti i segreti per vendere attraverso il web). Il sabato pomeriggio infine è stato caratterizzato da diverse conferenze con tematiche specifiche: Moda 2.0, Emergency SEO, Hoepli Laboratory e infine l’Accademia della accoglienza nel turismo con Chekitan Dev, massimo esperto di gestione alberghiera al mondo.