San Marino, le entrate? Calano di ben 150 milioni
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Venerdì 17 Luglio 2009

“Siamo molti preoccupati ma era necessario partire. Ora dobbiamo riflettere e ricucire lo strappo”. E lo “strappo” di cui parla il Segretario alle Finanze Gabriele Gatti al momento della presentazione del Programma economico per il 2010, a margine della Commissione Finanze, è la mancata firma dell’ANIS in calce al cosiddetto documento tripartito. Il Segretario ha affermato che gli industriali “potevano forse fare uno sforzo in più”, ma dichiara di “comprendere le loro ragioni anche perché, non dimentichiamolo, le imprese sammarinesi si trovano in seria difficoltà”. Anche a causa del costo del lavoro: il Governo questo lo sa bene e - come ha ribadito il Segretario Gatti mercoledì pomeriggio - non ha spinto sull’acceleratore in questa direzione ritenuta di vitale importanza per le imprese solo perché i sindacati si sono impuntati, “e il Governo ha preferito non arrivare allo scontro”. L’obiettivo, ora, diventa quello di “ricucire lo strappo” per dare attuazione in autunno ai vari provvedimenti che il Governo sta mettendo sul tavolo.
È sempre il Segretario alle Finanze a tenere banco, e ad assicurare che l’Italia è disponibile a firmare il tanto atteso accordo contro le doppie imposizioni e di cooperazione finanziaria. Il problema maggiore sembrerebbe essere la reperibilità del Ministro Giulio Tremonti, alle prese con diverse questioni delicate fra cui - off course - quella relativa allo scudo fiscale.
Intanto è arrivato il primo accordo contro le doppie imposizioni, quello con il Belgio: è stato firmato martedì a Bruxelles dall’ambasciatore di San Marino in Belgio, Gian Nicola Filippi Balestra, insieme al vice primo ministro e al ministro delle Finanze Belga, Didier Reynders. Tale accordo è finalizzato ad evitare le doppie imposizioni e prevenire la frode fiscale in materia di imposte sul reddito. L’accordo, firmato a San Marino nel dicembre 2005, è stato modificato nell’articolo relativo allo scambio di informazioni: entrambi Paesi, spiega la nota, lo scorso marzo “hanno lasciato cadere ogni riserva sull’articolo 26 del modello Ocse 2005, con la chiara intenzione di impegnarsi nello scambio di informazioni, in accordo e nel rispetto degli standard internazionali”.
Si tratta del primo dei 12 gradini fondamentali per arrivare alla ‘porta’ del paradiso, ovvero il lasciapassare per la White List.
 

PROGRAMMA ECONOMICO IN TEMPO DI CRISI
Sarà un autunno di passione per San Marino. Con un calo delle entrate tributarie ed extratributarie del 20%, pari a circa 150 milioni di euro. Il Dpef 2010 rimanda il dibattito politico a settembre, per permettere ai membri della Commissione Finanze di studiare le contromosse per il Bilancio previsionale e, di conseguenza, per tentare la strada del rilancio. “Il 2010 sarà un anno molto difficile - spiega il Segretario Gabriele Gatti- dobbiamo dunque cercare le condizioni per ripensare la nostra economia all’interno di un contesto profondamente mutato. Siamo preoccupati, ma anche positivi: abbiamo preso la strada della trasparenza e della collaborazione e siamo pronti a una nuova economia”.
Le linee guida del Documento di Programmazione Economica prevedono già a settembre il varo della riforma fiscale, una nuova legge sul commercio per richiamare in Repubblica i grandi marchi, e la variante al piano regolatore per permettere, dopo lunghe attese, di espandersi alle imprese che ne hanno fatto richiesta.
Ma soprattutto c’è la necessità di prestare una maggiore attenzione alle spese, soprattutto quella corrente, cercando - col bilancino - di non dimenticare gli investimenti sul territorio, che rappresentano un volano indispensabile per il rilancio dell’economia.
Nel frattempo il Congresso di Stato ha analizzato il consuntivo di bilancio 2008, che si è chiuso alla pari, con un leggero attivo di 375 mila euro. Il dato preoccupante per il 2008 “è quello della spesa corrente - chiarisce Gatti - che è aumentata del 4,41% rispetto al 2007”. Cifra che “ancora non includeva il peso della crisi economica e i suoi effetti nel 2009”.
Il vero cuore del problema sono le spese riconducibili al personale della pubblica amministrazione: “Dobbiamo fare molto affidamento sulla riforma della Pa, in relazione alla mobilità del personale, che deve essere utilizzato in modo razionale”.
 

DOGANE IN MANO AL TITANO
“Un discorso sulle dogane è allo studio – afferma ancora il Segretario Gabriele Gatti - in passato abbiamo delegato la gestione all’Italia perché non eravamo tecnicamente pronti a farlo noi, oggi però potremmo essere in grado, e questo potrebbe rappresentare delle nuove opportunità per il Paese”.
 

CASSA INTEGRAZIONE: PROFONDO ROSSO
Sono tempi cupi per le imprese sammarinesi, un’ulteriore conferma arriva dai dati relativi alla Cassa Integrazione Guadagni. L’apposita Commissione è tornata a riunirsi lo scorso 13 luglio; i dati accumulano i mesi di giugno e luglio e dunque non sono comparabili con quelli dei mesi passati, ma parlano di CIG per 1.712 lavoratori e 134 aziende coinvolte (in maggio erano 1.381 dipendenti e 100 aziende). Il dato rilevante è che al 1 aprile il Fondo Cassa Integrazione già accusava un saldo negativo di oltre 3 milioni di euro.
Loris Pironi