Impennata CIG: 1.700 in gennaio
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Giovedì 04 Febbraio 2010

Dopo i dati confortanti degli ultimi mesi del 2009 – ricordiamo che solo a dicembre sono state 129 le aziende che ne hanno fatto ricorso alla CIG mentre i dipendenti coinvolti sono stati 982 - nell’ultima riunione della Commissione CIG del 28 gennaio i numeri delle aziende che hanno fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni e i lavoratori sono tornati ai livelli – piuttosto alti – di circa un anno fa. Le aziende che nel primo mese del 2010 hanno aperto le procedure per la Cassa Integrazione Guadagni sono state 136, per un totale di 1.674 dipendenti. E anche in questo mese sono molte le imprese edili che stanno facendo ‘crisi di mercato’, e non solo per le difficili condizioni meteo che si sono abbattute non solo sul Titano.

 

Commissione collocamento

I lavoratori frontalieri licenziati che non sono in mobilità percepiscono 3 mesi di CIG, a cui vanno aggiunti 8 mesi di assegno di disoccupazione, per un totale di 11 mesi. Un anno, o quasi, di ammortizzatori sociali, moltiplicati per tutti i frontalieri coinvolti. E pagati dalla Repubblica di San Marino. I lavoratori frontalieri che percepiscono gli ammortizzatori sociali non sono soggetti a controlli da parte del Titano.

 

Disoccupazione

Nel mese di dicembre 2009 il totale degli iscritti in graduatoria ha raggiunto le 1.671 unità (75 i frontalieri), così suddivise: 608 le persone a tempo determinato; 105 quelle provenienti dalla mobilità; 503 quelli sotto la voce “altre liste”. I ‘non lavoratori’ hanno toccato quota 1.064 unità, di cui 464 ‘in senso stretto’. Di queste 1.064 persone, 84 ‘non hanno mai lavorato’, 777 sono ‘attualmente disoccupati’ e 201 sono in mobilità. La formazione professionale, uno dei cavalli di battaglia dei sindacati, sembra non sia graditissima alle 42 commesse sammarinesi in graduatoria. Senza discutere se dovrebbe essere un dovere o meno – ma di certo è un modo per togliere gli alibi ai datori di lavoro sulle esigenze di riqualificazione - al corso di formazione si sono presentate solamente due persone. Un po’ poche, visto e considerato che si tratta, comunque, di una possibilità di lavoro.

 

Rimini

Nell’ultimo trimestre del 2009 si è impennato il ricorso alla cassa integrazione da parte delle imprese riminesi con una crescita del 1.000% rispetto allo stesso periodo del 2008. Un aumento superiore sia al dato nazionale (+275%) che a quello regionale (+826%). Le ore complessive autorizzate dall’Inps sono infatti passate nel riminese da 95mila ad oltre 1 milione pari, in unità di lavoro, ad oltre 2.000 dipendenti a tempo pieno. Ampliando il riferimento all’intero anno, si legge in una nota della Cgil, il monte ore autorizzato sale a 3.188.199 con un incremento del 706%, in linea con l’Emilia-Romagna (+700% circa). Il dato più critico riguarda però la cassa integrazione straordinaria che nel riminese sale nel quarto trimestre a 594.799 ore (+1.757%), con un più contenuto +501% su base annuale. Numeri che confermano come le imprese, dopo aver fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria con la speranza di superare la crisi, si trovano ora costrette a profonde trasformazioni della loro organizzazione produttiva e commerciale che comportano riduzioni di organico o addirittura la chiusura. La meccanica è il settore più in crisi ed incide per il 60% sulle ore di Cassa Integrazione Guadagni. I dati, che pure non includono mobilità e gli ammortizzatori in deroga, confermano, secondo la Cgil, la strutturalità della crisi, e le difficoltà sul piano occupazionale che si manifesteranno nel 2010.

Alessandro Carli