Per San Marino missione Shanghai
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Lunedì 01 Febbraio 2010

Dal primo maggio al 31 ottobre Shanghai ospiterà l’Expo, evento di portata mondiale che dalla metà del XIX Secolo catalizza l’attenzione generale. L’Esposizione Universale di Shanghai, che ha per tema “Better City, Better Life”, ha una portata colossale: collocata su una superficie totale di 5,3 chilometri quadrati in un’area centrale della città completamente rasa al suolo e ricostruita per l’occasione, durerà sei mesi e si stima la presenza di oltre 80 milioni di visitatori. A Shanghai saranno rappresentati 50 organizzazioni internazionali e 192 Paesi di tutto il mondo: tra questi anche la Repubblica di San Marino. Forse sarà un po’ più facile comprendere l’Expo universale tra cinque anni, quando toccherà all’Italia, Milano, ospitare questo evento. Talvolta, infatti, si fa fatica a comprendere l’importanza di un investimento in promozione di questo calibro. Ma partecipare ad un’Expo (fra l’altro in una zona nevralgica del pianeta come il cuore della Cina che non conosce la parola crisi, la cui economia ruggisce e guarda lontano) non rappresenta un investimento economico fuori luogo. Anzi, è proprio in un periodo come questo - quando il Titano deve necessariamente trovare nuovi asset e ricollocarsi sul piano internazionale - che è opportuno riuscire a cogliere certe opportunità. Insomma, tutto il mondo per sei mesi sarà laggiù, e San Marino non poteva proprio non esserci. Con il Commissario Generale dell’Expo Mauro Maiani entreremo nel dettaglio della partecipazione a Shanghai, e sveleremo il progetto che vedrà il Titano protagonista nel cuore dell’Oriente. “Innanzitutto dobbiamo spiegare, a chi non ci è mai stato – afferma il Commissario Maiani – che cos’è un’Expo. Un’Esposizione Universale non è semplicemente, come molti potrebbero pensare, una fiera commerciale o campionaria, o una fiera del turismo in senso stretto. L’Expo invece è una grande kermesse, dove certamente questi due elementi sono presenti ma in una forma diversa e più mediata, dove milioni di persone passano, si divertono, s’informano, scoprono e conoscono le realtà delle varie nazioni. La Repubblica di San Marino, appunto, è stata invitata in quanto Stato, ed è un’occasione storica: il Titano presenziò all’Esposizione Generale di Bruxelles del 1958 e a quella di Lisbona nel 1998 (anche allora Mauro Maiani fu il Commissario, ndr), ma quella portoghese era di ‘Classe B’, ovvero con dimensioni più ridotte e una durata limitata: tre mesi”.

Per quali motivi San Marino ha deciso di tornare all’Expo?

“Innanzitutto per affermare, o riaffermare, la propria identità statuale: saremo là per raccontare la nostra storia, la nostra tradizione, le nostre Istituzioni; andremo a dire, insomma, che noi ci siamo, da millesettecento anni. San Marino sarà a Shanghai con altri due obiettivi fondamentali: per illustrare e promuovere i propri attrattori turistici, e per evidenziare l’esistenza di un sistema produttivo e finanziario come opportunità anche per gli investitori orientali. Nello specifico, la Segreteria per il Turismo, in collaborazione con l’Ufficio di Stato per il Turismo ed il Commissariato, sta attivandosi concretamente per far inserire, con accordi ad hoc, la meta di San Marino nei pacchetti dei tour operator cinesi verso l’Italia e verso l’Europa: è opportuno ricordare che, secondo l’OMT, quello cinese e asiatico è il maggior mercato emissore del mondo, dopo il sorpasso effettuato sugli Usa”.

 

LA PRESENZA DEL TITANO

San Marino avrà un proprio padiglione, autonomo e indipendente, già assegnato, posto nell’area destinata alle nazioni europee, adiacente ad alcuni piccoli Paesi. Il padiglione occupa una superficie totale di 421 metri quadrati, e più precisamente ha un’area di 324 metri quadrati a cui va aggiunto un mezzanino con Vip lounge e angolo bar a disposizione delle delegazioni, utile per incontrare ospiti, operatori e chiunque abbia interesse a sviluppare una maggiore conoscenza del Titano. Il progetto si sviluppa partendo, anche simbolicamente, dalla Statua della Libertà di San Marino, o meglio dalla copia esatta di quella che campeggia sul Pianello: posta proprio al centro del padiglione, intende rappresentare i valori di pace, democrazia e libertà portati avanti nei secoli dalla nostra Repubblica. A contribuire ad un’immagine di impatto del Monte, sarà proiettato su un maxischermo anche un video emozionale in alta definizione, girato con tecnologia Cine alta full Hd. Tutto attorno, il padiglione sarà diviso in nove aree, nove come i Castelli. In particolare ci sarà uno spazio dedicato all’Unesco, uno alla storia del Titano, con grafiche e immagini, uno per il turismo (con un bel video dedicato agli eventi e a tutti i principali attrattori turistici), uno dedicato al Sistema Paese, curato in collaborazione con la CCIAA e la Segreteria Industria. In quest’area saranno illustrati highlight delle principali caratteristiche economiche del Paese, e sarà proiettato un video realizzato della Camera di Commercio. L’obiettivo è dimostrare che San Marino ha un sistema economico e produttivo moderno ed appetibile anche per il mercato asiatico. Ci sarà inoltre un’area vendita per francobolli, monete, (l’AASFN ha emesso due serie filateliche dedicate all’Expo e una moneta, ndr), il catalogo ufficiale, libri, piccole riproduzioni della Statua della Libertà e merchandising. Il padiglione è stato consegnato al grezzo, tutto da allestire. “Il progetto è iniziato con un concorso di idee, bandito nel 2007, vinto dagli architetti sammarinesi Davide Giovagnoli e Anthony Bucci, in rappresentanza del raggruppamento temporaneo di impresa AMStudio. Devo dire con orgoglio che San Marino è il primo paese dell’area dei ‘joint pavillion’, composta da 16 piccoli-medi Stati d’Europa, ad avere ottenuto il progetto approvato dall’Expo e quindi il via libera per iniziare i lavori. Con l’obiettivo di contenere i costi abbiamo deciso di individuare per l’allestimento in loco ditte già presenti all’Expo, per realizzare economie di scala. In particolare, a seguito di regolare selezione durata alcuni mesi, abbiamo individuato per l’allestimento strutturale, architettonico e grafico del padiglione la società cinese Sun Exhibition di Shanghai (che allestirà anche lo spazio della città di Bologna) mentre per la parte dedicata alle tecnologie audio-video e luci, altrettanto importante, stiamo definendo proprio in questi giorni gli ultimi dettagli con la Società Euphon di Torino, società del gruppo multimediale Mediatech, già presente all’Expo dove allestirà i Padiglioni di Spagna, Madrid e Barcellona”. Per la cronaca, i lavori termineranno il 15 aprile, l’apertura del padiglione è prevista per il primo maggio.

 

QUESTIONI DI BUDGET

Per il progetto San Marino a Shanghai, il Governo (precedente) ha stanziato un budget di 1,9 milioni di euro, budget minimale se si considerano anche quelli degli altri piccoli Stati, tutti in media abbondantemente sopra ai due milioni di euro (e c’è chi ha investito molto di più). Tale cifra poi, a causa della crisi, è stata ridotta di oltre il 10%, di punto in bianco, con l’ultima Finanziaria. “Questo taglio improvviso ed inaspettato in corso d’opera di ben 200 mila euro – afferma ancora Maiani - ci ha costretto purtroppo a fare delle scelte. Con estrema difficoltà, data l’imminenza dell’evento, abbiamo dovuto riprogrammare dove era possibile e ridurre alcuni aspetti della partecipazione. Abbiamo privilegiato quindi la grafica rispetto ai video, lasciandone solo i 3 principali rispetto ai 7 previsti, e inoltre stiamo pensando all’utilizzo di personale soprattutto cinese. Siamo anche stati costretti a ridurre la programmazione degli eventi previsti per la giornata dedicata a San Marino, il 4 giugno”. Perché quel giorno i riflettori dell’intera Expo saranno puntati su San Marino. “Proprio così. Casualmente, due giorni dopo l’Italia, saremo noi in vetrina. È prevista una sfilata lungo il Boulevard principale dell’Expo lungo circa due chilometri, che vedrà protagonista la Federazione Sammarinese Balestrieri; quindi ci sarà una cerimonia, alla presenza della delegazione ufficiale del Governo sammarinese”. All’Expo, San Marino viene presentata in una forma per così dire istituzionale, ma in questo contesto c’è spazio anche per le aziende, anche perché l’occasione è ghiotta. “Tra sponsor e partner tecnici, hanno dato adesione finora Del Conca, Colombini, Erbavita, Schnell House, Valpharma e l’Hotel Palace Best Western, Fotonica, la BB Tek, la Fondazione Cino Mularoni, Newstrer First, la San Marino Viaggi e Vacanze e il Consorzio Vini Tipici, che col nostro aiuto in quest’occasione esporterà il vino sammarinese in Cina. Voglio ricordare la collaborazione fornita al Commissariato dall’Associazione San Marino – Cina, presieduta da Gianfranco Terenzi. Altre aziende quali la Deca, la Saitt, Rp Caffè, hanno dimostrato interesse e stiamo in fase di trattativa. Agli sponsor viene offerta la presenza all’interno del padiglione, la possibilità di proiettare video spot, la presenza in tutte le pubblicazioni ufficiali a partire dal catalogo, un link sul sito ufficiale in corso di realizzazione da parte di Fotonica, la possibilità di distribuire materiale informativo e di usufruire della vip lounge e dei servizi del Padiglione per visitare l’Expo in maniera privilegiata”. Per chi fosse interessato, c’è ancora la possibilità di essere presenti, ma per sfruttare tutte le opportunità di visibilità, a partire dal catalogo ufficiale dell’Esposizione, queste sono le ultime settimane utili. “In questo contesto devo sottolineare, purtroppo sino ad ora, l’assenza del sistema bancario, sia a livello di sistema che di singola banca: evidentemente non è stato ritenuto utile presentarsi ad un mercato così importante. Invece sponsorizzeranno il padiglione di San Marino alcune aziende italiane con cui stiamo definendo in questi giorni gli ultimi dettagli ed alcune realtà italiane, sammarinesi e cinesi presenti a Shanghai, proprio perché questa è un’occasione unica, anche per quelle aziende che adesso non hanno ancora un mercato in Cina. Inoltre non bisogna dimenticare che all’Expo sarà presente tutto il mondo e che tutti ci vedranno, non solo i cinesi”.

 

UN LUNGO LAVORO

Per realizzare un progetto di tale portata occorrono risorse economiche, logistiche e umane, oltre ad una grande motivazione personale e a tanta di voglia di lavorare per San Marino. Oltre al Commissario Mauro Maiani, l’ufficio sammarinese può contare sull’opera del Segretario Generale Raffaele Piattelli, su Elena Minutillo, responsabile della segreteria del Commissariato, e su Marica Mazzotti nominata di recente Direttore del Padiglione. Per i già citati problemi di budget, a Shanghai la dottoressa Mazzotti sarà affiancata da un sammarinese residente a Shanghai, Davide Righi, e da uno staff tutto cinese: un supervisor e altre 6 persone per ognuno dei tre turni necessari per gestire l’apertura di 13 ore giornaliere del Padiglione per 186 giorni. “Anche alla luce del taglio al budget – aggiunge il Commissario Mauro Maiani – stiamo valutando la possibilità di impiegare stagisti o studenti”. Allestire, partendo dal grezzo, un padiglione da 421 mq a 13 mila chilometri di distanza sembra un’operazione parecchio complicata. “Non ci si può immaginare la complessità di un’organizzazione di questo tipo, fatta da un altro continente e con un personale ridotto al minimo e normative burocratiche completamente diverse dalle nostre. Stiamo letteralmente facendo miracoli. Pensate solamente che un container spedito da San Marino ci mette 40 giorni prima di arrivare”. Miracoli che però saranno ripagati: secondo un calcolo prudenziale, per difetto, si suppone il passaggio di oltre 2 milioni di visitatori davanti alla riproduzione della Statua della Libertà del Titano. Una stima minimale che parla di almeno 10 mila visitatori che ogni giorno, per sei mesi, entreranno nello stabile che ospita la Repubblica. Appositamente per scoprire la realtà di San Marino.

Loris Pironi

 

CLICCA QUI per la fotogallery, con i rendering del padiglione sammarinese a Shanghai (copiryght free).