Il Gas Marino: per unire etica e convenienza
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Venerdì 29 Gennaio 2010

La globalizzazione si può “combattere” con le sue stesse armi. Se il mercato propina fragole cinesi o cibo spazzatura, fra l’altro a costi lievitati dopo i vari passaggi della grande distribuzione, c’è il modo per aggirare l’ostacolo e realizzare acquisti “intelligenti”. Da qualche anno in Italia, e ora anche a San Marino, hanno preso piede i Gas, ovvero Gruppi di Acquisto Solidale. Sono composti da cittadini che liberamente si associano per comprare insieme frutta, ortaggi, detersivi o qualsiasi altro bene necessario alla vita di ogni giorno. Sfruttando internet ricercano i prodotti e migliori e i produttori più convenienti, mantengono i contatti con tutti i membri del Gruppo, fanno gli ordini, eccetera. Senza la grande rete, questa realtà ben difficilmente si sarebbe così sviluppata.
Più i gruppi sono ampi, più i Gas riescono a ottenere prezzi e condizioni vantaggiosi. Tali associazioni, oltre a cercare di risparmiare soldi - argomento sempre ben accetto e soprattutto in tempo di crisi economica - perseguono anche altri più nobili obiettivi. Nel caso specifico degli alimentari, prestano la loro attenzione verso i prodotti biologici, naturali e possibilmente a Km 0 (ovvero il più vicino possibile a casa, per abbattere i “costi energetici” del trasporto). Per contribuire, con una piccola ma concreta azione, alla salvaguardia della natura e del territorio. I Gas prediligono il rapporto diretto, ottenendo così prezzi convenienti, più bassi rispetto a quelli della grande distribuzione o del negozio dietro l’angolo. Allo stesso tempo anche i produttori spuntano ricavi superiori ai normali canali di vendita con cui si rapportano. Un vantaggio dunque per entrambi.
Da realtà di nicchia, i Gas si stanno moltiplicando e attirano sempre più persone nella “rete”. Se inizialmente sono nati per acquistare prodotti alimentari, ora la loro attenzione si sta spostando verso altre merci. I detersivi ad esempio, presenti in ogni abitazione, rappresentano per alcuni Gas una nuova e importante frontiera. I più intraprendenti prendono contatti con aziende che li producono o li commercializzano, possibilmente “vicino a casa”. E c’è ne sono più di quanto si possa immaginare, per avviare nuove collaborazioni.
L’ambiente, poi, non si aiuta semplicemente risparmiando energia negli spostamenti, ma anche riducendo i rifiuti. Così i Gas sono impegnati a limitare al massimo il numero degli imballaggi utilizzati, riempiendo di mano in mano sempre gli stessi contenitori con i vari prodotti per le pulizie domestiche, un po’ come si fa con i distributori del latte crudo. Ultimamente anche le scarpe sono entrate nel ventaglio di offerta di alcuni Gas. Il modus operandi è sempre lo stesso, così come i vantaggi: risparmiare, e nel contempo favorire i prodotti locali, o comunque italiani.


GAS ANCHE SUL TITANO
In Repubblica è attivo, dal 2008, il Gas Marino. Il gruppo riunisce circa 150 soci coordinati dall’intraprendente presidente Serena Cervellini.
Cosa vi ha spinto a creare questo gruppo?
“Principalmente - risponde Serena Cervellini - la volontà di mettere sulle nostre tavole prodotti sani, buoni, con un occhio al prezzo. E con un contenuto anche etico e solidale. Infatti ci rapportiamo con piccoli produttori che operano nel biologico e nel rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori. È un vantaggio per entrambi e pure per l’ambiente, perché prediligiamo i cosiddetti prodotti a chilometro zero”.
Come vi siete organizzati?
“Ci siamo divisi gli impegni, formando quattro settori di lavoro. Il gruppo qualità si occupa di fare una selezione e di prendere contatto con i vari fornitori; il gruppo cultura e accoglienza dà il benvenuto e spiega ai nuovi soci le attività e gli scopi che perseguiamo; poi c’è il gruppo logistica, incaricato della gestione degli ordini, che avvengono tramite e-mail, e dell’organizzazione del punto ritiro merci. Infine abbiamo il gruppo contabile, preposto all’incasso e al pagamento dei fornitori”.
Qual è la gamma di prodotti che acquistate come gruppo?
“La rosa è ampia e variegata. Si passa da diversi tipi di frutta e verdura di stagione, per arrivare alle farine, a legumi, pasta, formaggi, detersivi e cosmetici. Siamo in continua evoluzione e cerchiamo di ampliare continuamente l’obiettivo dei nostri acquisti. Promuoviamo anche altre iniziative collaterali, come corsi di cucina o incontri per indirizzare gli associati verso forme di consumo eco-compatibili e responsabili”.
Tra i vostri fornitori ci sono anche aziende del Titano?
“Certo, anche se a dire il vero qui in Repubblica di aziende biologiche praticamente non ce ne sono. Comunque ci riforniamo di vino biodinamico (comparabile al biologico, ndr) dall’azienda di Daniele Amati di Faetano e acquistiamo cosmetici naturali prodotti e commercializzati dalla ditta FaFraKa, sempre di Faetano. Per tutto il resto ci avvaliamo di fornitori italiani”.
Chi volesse contattare il gruppo si può collegare al sito www.gasmarino.org

Massimiliano Mazza