4 ore di tasse al giorno
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Venerdì 22 Gennaio 2010

Il giorno della liberazione dalle tasse per gli italiani si sposta sempre più in là. Secondo i calcoli di Corriere Economia, ogni giorno il contribuente (un impiegato di buon livello con moglie e figlio a carico) subisce una pressione tributaria del 47%: il quotidiano lavoro per il Fisco ammonta a 228 minuti (114 per l’Irpef, 44 per i contributi, 70 per Iva e imposte sui consumi). Un po’ meno di 4 ore, cioè la metà di un orario standard di lavoro. Nel 2010 per pagare le tasse il contribuente lavorerà 173 giorni, uno in più rispetto al 2009. Bisognerà attendere il 23 giugno per non lavorare più per il Fisco. Insomma, è quasi un record storico di questa nera classifica che il Corriere della Sera stila dal 1990. Solo nel 2000 era andata peggio. Vent’anni dopo la prima elaborazione si prova un certo rimpianto per i bei tempi andati quando nel 1990 già dall’8 giugno, gran bella soddisfazione, si poteva iniziare a pensare a se stessi e ai propri cari. Il decennio che si è appena chiuso invece non è certo da ricordare visto che il Tax Freedom Day è rimasto stabilmente tra il 20 e il 23 giugno. Non se la passa nemmeno tanto bene l’altro tipo di contribuente che Corriere Economia, con l’aiuto dell’Ufficio studi dell’Associazione artigiani di Mestre, utilizza per calcolare il giorno della liberazione fiscale. Un operaio che guadagna 22.753 euro si libererà dalla ghigliottina delle tasse prima dell’impiegato, il 5 maggio, sempre, però, con 24 ore di ritardo sul 2009.