San Marino, Monsignor Luigi Negri sulla prossima visita di Benedetto XVI
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Lunedì 13 Giugno 2011

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di Loris Pironi

 

L’ha detto più volte, negli ultimi mesi, Monsignor Luigi Negri, Vescovo della Diocesi di San Marino e Montefeltro: la Visita Pastorale di Papa Benedetto XVI è, per tutta la comunità, un’occasione di crescita nella fede. Un momento fondamentale nella vita delle persone che va considerato come una stazione a cui fermarsi per riflettere sul senso stesso della vita. E la comunità dei fedeli si è avvicinata al grande appuntamento del 19 giugno con passione e partecipazione, con l’entusiasmo di chi sa che la venuta di Papa Ratzinger è un momento storico per la collettività e nel contempo un aiuto per il singolo nell’affrontare il cammino dell’anima. La visita di Papa Benedetto XVI è un’occasione unica e irripetibile per la Repubblica di San Marino, anche perché arriva in una fase di grande difficoltà, figlia della crisi internazionale e dei rapporti con l’Italia.

 

A Monsignor Luigi Negri chiediamo come si sono preparati i fedeli sammarinesi in questi mesi.

 

“La visita del Santo Padre alla Diocesi di San Marino e Montefeltro rappresenta un grande evento per la vita personale di fede e per la vita dell’intera Diocesi. Si tratta di un’importante occasione di crescita nella fede. A questo evento di responsabilità, che è anche una grande testimonianza, ci siamo preparati con una Peregrinatio Marie in tutte le parrocchie della Diocesi. Questo momento lungamente atteso per la comunità rappresenterà un grande evento anche culturale, così come è stata la presentazione del libro Gesù di Nazareth del Cardinal Carlo Caffarra (il 31 maggio scorso a San Marino, ndr). La visita del Papa inoltre sarà un momento d’incontro prezioso anche per i vari gruppi e movimenti associativi del nostro territorio”.

 

La Repubblica di San Marino racchiude già nelle sue origini un forte richiamo alla tradizione cristiana. Eppure oggi si assiste ad un certo allontanamento, da parte dei singoli individui, a queste radici. In questo contesto come possiamo leggere la venuta del Santo Padre?

 

“Tutto è focalizzato nel segno di un desiderio di comunicare questo evento anche a chi non è coinvolto nella visita della Chiesa. La proposta è rivolta a tutta la società. Il Papa darà un contributo importante alla comunità sammarinese: non posso dire se chi lo ascolterà lo recepirà. Io personalmente suppongo di sì”.

 

Prima di proseguire con le riflessioni offerte da questa occasione straordinaria non possiamo esimerci da un piccolo inciso sulla polemica che è stata innescata nelle scorse settimane sulla vostra colletta straordinaria per le opere di carità del Papa.

 

“A questa questione abbiamo già risposto come Diocesi. Molto semplicemente abbiamo sottoposto ai cittadini la possibilità di aiutare la carità del Papa. È una cosa a cui ogni cittadino dovrebbe tenere, tutto qui”.

 

Stiamo per assistere ad un evento storico. Si può attribuire a qualcuno in particolare il merito di aver condotto Papa Benedetto XVI a San Marino e nel Montefeltro?

 

“Il merito è semplicemente del fatto che il Papa ha risposto positivamente alle domande che Chiesa e Stato, in una fondamentale sinergia, hanno fatto. L’occasione riguarda sia la Chiesa di San Marino che le Istituzioni politiche della Repubblica. Si tratta, infatti, di una visita protocollare che comprende anche una serie di appuntamenti che coinvolgono la politica. Posso dire che, come il cristiano desidera un’occasione di fede, per le istituzioni l’appuntamento del 19 giugno rappresenta un incontro culturale, umano ed etico con una delle più grandi autorità morali del nostro Mondo”.

 

San Marino è al centro di una crisi profonda. È una crisi solo economica o anche di valori?

 

“La crisi di San Marino, così come quella di molte altre società, non è una crisi a livello semplicemente economico, ma è una crisi antropologica, riguarda il rapporto dell’uomo con la tecnica, le scienze, la politica. La Dottrina Sociale della Chiesa ci dice che occorre recuperare il protagonismo dell’individuo, come ci ha insegnato Papa Benedetto XVI con tutti i suoi Viaggi Pastorali e le sue Encicliche, a partire dalla Caritas in Veritate”.