Lituania - San Marino 2-1: i commenti a caldo rilasciati dal C.T. Manzaroli e da Matteo Vitaioli
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Mercoledì 09 Settembre 2015

 

Dopo la partita di ieri sera, nella quale la Nazionale Sammarinese è arrivata a una manciata di minuti da quello che poteva essere uno storico pareggio il Lituania, che avrebbe portato il secondo punto nel girone di qualificazione, ecco i commenti a caldo rilasciati dal C.T. Manzaroli e da Matteo Vitaioli, autore del gol del momentaneo pareggio.

Manzaroli: "Chi gioca a calcio e chi ci ha giocato, può capire il nostro momento e l'amarezza che abbiamo dentro. Siamo andati veramente vicini al coronamento di una prestazione maiuscola da parte di tutti i miei ragazzi, che hanno fatto una grande partita sotto il punto di vista tattico, dell'organizzazione difensiva e del cuore. Posso dire che ho pensato dentro di me di poter addirittura vincerla, soprattutto quando i nostri avversari sono rimasti con l'uomo in meno causa l'espulsione del portiere. Quando al 42' abbiamo perso Chiaruzzi si è ristabilita la parità numerica e ha prevalso la loro maggiore forza fisica, sappiamo tutti poi come è andata a finire. Resta il rammarico di aver gestito un momento a noi favorevole nel miglior modo possibile, la Lituania dopo il nostro pareggio ci ha impensierito solamente facendo molti cross dalla tre quarti e la nostra retroguardia ha sempre risposto egregiamente".

Vitaioli: "Per noi è stato il massimo della beffa perché la squadra era organizzata e messa benissimo in campo. Fa male perdere così, il gruppo se lo meritava il pareggio, sarebbe stata la giusta ricompensa per il duro lavoro di tutti, giocatori, staff, dirigenti e accompagnatori. Noi stiamo lavorando e continueremo a farlo per cercare di giocare il più possibile alla pari contro queste squadre, abbiamo cambiato anche modulo questa sera e la squadra ha risposto benissimo. Chiunque allo stadio avrà visto il grande sacrificio di tutti, ma anche fraseggi in mezzo al campo da parte nostra e un buon possesso palla. Il mio gol è stata un'emozione grandissima, ho visto che c'erano giocatori molto alti in barriera e ho subito scartato l'ipotesi di cercare di scavalcarla; ho pensato invece che la soluzione di potenza fosse la migliore, infatti il portiere non ha visto partire la palla e non è riuscito a respingere il mio tiro".

 

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