Explorer 9, "il miglior browser del mondo". Da lunedì 21 marzo è scaricabile
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Giovedì 17 Marzo 2011

I soliti precisini di Download Squad sottolineano il record di Firefox 3 (8 milioni di download nelle prime di 24 ore sul we nel 2008) e poi, dicono in molti sul web, Chrome ha l'opzione auto-aggiornamento che proietta il browser di Google su cifre comunque superiori. Noi non perdiamo tempo a lavorare sulla compatibilità con i sistemi operativi, conosciamo ogni segreto di Windows, assicurano alla Microsoft: ecco perché concentrando gli sforzi sul browser il risultato è questa versione 9 di Explorer, "il miglior browser del mondo". Ma è davvero così? Come sempre nelle prime ore dal rilascio della release il confronto fra gli utenti è serrato, anche perché ormai restare con Microsoft e il suo Explorer o passare a Google con il suo Chrome è quasi una questione ideologica o filosofica. Per non parlare della scelta più 'alternativa': Linux e Mozilla Firefox. La concorrenza con le rivali, il rapporto degli italiani con la tecnologia, il futuro della carta stampata, la necessità di investimenti in ricerca e sviluppo. L'amministratore delegato di Microsoft Italia Pietro Scott Jovane parla durante il suo viaggio a New York e racconta come il modo di "consumare Internet" sia in costante e rapida evoluzione. Poco preoccupato per il fatto che le altre società del settore abbiano spostato il baricentro della competizione in aree in cui Microsoft è meno forte (gli smartphone, il social network, i tablet) non riuscendo a contrastarla in quelle dove il predominio è netto (i sistemi operativi, per esempio), Jovane spiega che la risposta giusta "non può rincorrere le concorrenti guardando solo al breve termine, bisogna guardare a un mercato più ampio, investire in ricerca e sviluppo, in un`ottica di lungo termine e abbiamo gli strumenti per farlo". In futuro la strada da seguire sarà quella della "creazione di una piattaforma uniforme" che risponda in modo efficace a un modo diverso di usare Internet e la tecnologia. Ora si sviluppano applicazioni, ma "i prossimi sistemi operativi (per il successore di Windows 7 non c'è ancora una data di lancio, generalmente la società impiega tra i tre e i cinque anni per una nuova versione) saranno in grado di girare su ogni oggetto e piattaforma", nell'ottica di un'informatizzazione di più ampia portata. Un cambiamento radicale, che sarà legato a come la tecnologia viene percepita e usata. In questo, le differenze sono vistose da un Paese all`altro e non dipendono solo dal contesto sociale, ma anche agli investimenti effettuati: "molti Stati hanno investito di più nell`information technology, guardando a uno scenario competitivo di più lungo termine". In Italia c`è più la tendenza a "guardare alla soluzione del problema di breve termine, rispondendo a emergenze imminenti", ma "gli strumenti per accelerare ci sono e il cambiamento potrebbe arrivare partendo dai singoli settori", ha spiegato Jovane, sottolineando che "a livello di singole aziende lo scenario è diverso rispetto al macrosistema". Microsoft per esempio ha "investito di più in ricerca e sviluppo durante la crisi, per dare un segnale alle altre imprese". E la carta stampata come reagirà alla rivoluzione tecnologica in corso? Anche in questo caso Jovane si mostra ottimista e parla di un cambiamento epocale. Il futuro parla il linguaggio del web e, sebbene questo non necessariamente comporterà una sparizione dei giornali di carta, "sarà necessaria una riflessione sui contenuti e sul ruolo dell'editoria", in un'ottica che metterà a confronto una sempre maggiore disponibilità di contenuti con la qualità. "L'esposizione alle notizie e ai contenuti sarà estrema, l'atteggiamento verso qualità e quantità dovrà cambiare e non è detto che gli utenti saranno disposti a pagare per la qualità". In generale comunque, il numero uno di Microsoft Italia non è preoccupato: "ci sarà maggiore offerta, che andrà di pari passo con le maggiori capacità degli utenti".