Presto Betelgeuse esploderà  e nel cielo si vedranno due soli
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Lunedì 24 Gennaio 2011

Ricordatevi di Betelgeuse. Quando questa stella esploderà, nel cielo della Terra si vedranno due soli. E potrebbe capitare molto presto, anche nel 2012 (e ci risiamo, ma si tratta di una banale coincidenza). La notizia arriva dall’Australia (Università del Queensland, una fonte attendibile) ed è stata rimpallata in tutto il mondo dal britannico Daily Telegraph. Secondo il fisico australiano Brad Carter l’esplosione di Betelgeuse, classe spettrale M1-2 Iab, una stella nella fase conclusiva della sua vita, potrebbe anche avvenire a breve. L'evento sarà visibile almeno per qualche settimana.
Betelgeuse si trova nella costellazione di Orione, in alto a sinistra, di colore rossastro. L’altra in basso a destra è invece Rigel, di colore bianco-blu.
Per la Terra, quando avverrà, l’esplosione di Betelgeuse non sarà un evento con particolari conseguenze, spiegano gli esperti, anche perché si trova comunque a distanza ragguardevole, 640 anni luce.
Secondo Piero Benvenuti, fino al 2007 Presidente dell’Inaf (Istituto Nazionale di Astrofisica) e oggi docente di astrofisica all’Università di Padova, in realtà non è possibile prevedere con certezza quando Betelgeuse esploderà come supernova (ma che questo avverrà non ci sono dubbi), ed è improprio parlare di secondo sole. La vicinanza però, secondo Benvenuti, renderebbe l’evento comunque visibile anche di giorno.

 

 

Ecco che cosa accadrà nel momento topico della vita della stella. “Quando si esaurisce la sorgente, il combustibile nucleare che si trova all'interno della stella, questa collassa e i materiali che la compongono vengono proiettati verso l'esterno creando una sfera di fuoco che si allarga a una velocità di 5, 10 mila chilometri al secondo”. Per arrivare da noi la luce della futura Supernova Betelgeuse ci impiegherà 640 anni (la luce del sole, per fare un paragone, impiega appena 8 minuti). Ciò significa che quando vedremo l’esplosione di Betelgeuse significherà che sarà avvenuta da 640 anni. Quindi – paradosso – sapremo che questa stella è esplosa in pieno Rinascimento.

 

I PRECEDENTI
Nel 1054 gli astronomi cinesi videro brillare una stella gigante di giorno nella costellazione del Granchio, dunque in piena via lattea. Nel 1572 invece il noto astronomo danese Tycho Brahe ne osservò una a sua volta, e nel 1604 l’osservazione, a occhio nudo, fu compiuta da Giovanni Keplero e Galileo Galilei.

 

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