In Valsesia scoperto un supervulcano fossile
PDF Stampa
Mercoledì 23 Settembre 2009

Scoperto un supervulcano sulle Alpi. In Valsesia, per la precisione, Provincia di Vercelli. Il “supervulcano” per gli addetti ai lavori è un tipo di vulcano che erutta centinaia di migliaia di chilometri cubici di cenere e lava vulcanica, creando crateri enormi (caldere) di decine di chilometri di diametro. Per fortuna, spiega James Quick, docente della Southern Methodist University di Dallas che guida il gruppo di geologi che l’ha scoperto, questo supervulcano è un fossile. Ed è spento dal Paleozoico.
La scoperta è comunque sensazionale, ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Geology.
“L’eruzione del supervulcano in Valsesia - spiega Quick sul sito della Southern Methodist University - risale all’ultimo periodo del Paleozoico (che coincide con l’era geologica Permiano, compresa fra 300 e 250 milioni di anni fa). Il suo cratere ha un diametro di più di 23 chilometri”. Secondo il geologo americano, “il supervulcano delle Alpi può essere studiato a fondo, scrutando la camera magmatica che si trovava a 25 chilometri di profondita”.
L’esperto rileva che è stata l’orogenesi alpina, il lungo processo di formazione dei rilievi montuosi, “a sollevare la crosta terrestre facendo emergere l’apparato sotterraneo del vulcano”. La scoperta permetterà agli studiosi di capire meglio i fenomeni che condizionano le eruzioni, migliorando i sistemi predittivi. “Nel mondo ci sarà prima o poi un’altra esplosione supervulcanica - spiega Quick - ma non sappiamo dove. Il supervulcano della Valsesia ci aiuterà a individuarla”. Va rilevato che le esplosioni di supervulcani avvengono molto raramente.

 

Fixing online

 

speciale 70 anni ANIS 1


Clicca sull'immagine per leggerlo online