Staminali: sicure le terapie con cellule grasso espanse
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Mercoledì 29 Settembre 2010

Non esistono rischi nell’uso delle proprie cellule staminali poiché le terapie basate sul loro impiego sono sicure. E’ quanto emerso dal serrato confronto scientifico che ha caratterizzato la giornata di studi su “La sicurezza nelle terapie avanzate” che si è svolta ieri a Roma presso la Sala del Cenacolo della Camera dei Deputati.

Di particolare rilievo l’illustrazione dello studio effettuato dall’IZSLER (Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna) per la verifica della sicurezza biologica nell’impiego di cellule staminali estratte da tessuto adiposo ed espanse presso i laboratori Bioscience Institute, polo biotecnologico con sede a San Marino.

La ricerca ha interessato diversi gruppi di topi nudi immunodeficienti a cui sono state inoculate cellule staminali espanse parallelamente a un gruppo di controllo cui sono state inoculate cellule tumorali. L’espansione cellulare, benché esasperata in misura quadrupla rispetto a quella normalmente utilizzata per le applicazioni cliniche sull’uomo, non ha prodotto tumorogenicità nei soggetti trattati.

Dai risultati delle valutazioni istologiche effettuate sui topi sottoposti alla sperimentazione, è emerso che le cellule espanse secondo i protocolli messi a punto nei laboratori Bioscience Institute risultavano biologicamente sicure. Ciò veniva dimostrato dal raffronto con il gruppo di topi (il c.d. gruppo di controllo) che invece manifestava diversi tipi di tumore.

Gli esiti della ricerca rendono concreta l’ipotesi che, laddove esistano le indicazioni per un uso terapeutico di cellule staminali prelevate dal paziente stesso, queste possano essere utilizzate in modo sicuro ed efficace per la cura di diverse patologie. Si aggiunga il dato rilevante che l’uso terapeutico di cellule autologhe, ovvero prelevate dal paziente stesso, risulta essere il più ecologico, in quanto privo effetti collaterali e reazioni avverse che potrebbero essere invece generate dall’uso di elementi estranei all’uomo (chimici, sintetici o fisici).

«La possibilità di un ulteriore sviluppo delle terapie cellulari si gioca sul piano della sicurezza: è indispensabile il rispetto di rigorosi standards di qualità nella manipolazione delle cellule», ha osservato Giuseppe Mucci, amministratore delegato di Bioscience Institute, una delle cell factories più importanti d’Europa e promotore di questo confronto scientifico. Mucci ha aggiunto: «Questi standards devono incrociare l’impiego di procedure rigide, sotto il profilo della sicurezza biologica e della tracciabilità, applicate all’interno di ambienti in grado di garantire l’assoluta sterilità. Le cellule, infatti, a differenza di altri prodotti usati in medicina, non sono sterilizzabili - perché altrimenti morirebbero - pertanto, diventa imperativo il controllo della filiera di sterilità che inizia già in sede di prelievo delle cellule da espandere”.

Significativo l’intervento di Camillo Ricordi, il più importante ricercatore al mondo nell’uso delle cellule staminali per la cura del diabete, per il quale «Il futuro delle terapie basate sull’utilizzo delle proprie cellule espanse avrà un ruolo sempre più importante nella medicina ed ha come unico limite quello di poter disporre di cell factory con standard d’eccellenza dove per poter coltivare le cellule in un regime di estrema qualità».

c.s.

 

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