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Frontalieri, la nuova beffa: l’emendamento del Pd per reintrodurre la franchigia ritirato causa crisi
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| Giovedì 10 Novembre 2011 |
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SAN MARINO / RIMINI - I frontalieri che lavorano a San Marino si devono inchinare, almeno per il momento, alla realpolitik. Devono digerire una situazione che è dettata dalla responsabilità nel mezzo della gravissima crisi politica italiana. Gli emendamenti alla Legge di Stabilità, compreso quello che chiedeva la reintroduzione della franchigia da 8 mila euro per calmierare gli effetti della doppia imposizione, in Italia e sul Titano, sono stati tutti ritirati. Non poteva essere diversamente se si voleva accelerare i tempi e arrivare all’approvazione della Legge entro domenica, in modo da stringere i tempi della crisi e arrivare alla nomina del nuovo governo (Governo Monti? L’ipotesi è sempre più probabile) il più celermente possibile.
Tutta questa situazione ha penalizzato le nostre richieste – prosegue Elisa Marchioni - L'istanza che chiede la proroga della franchigia è molto forte, esplicitata dal lavoro costante mio, dei colleghi parlamentari e di tutti coloro che sono impegnati in questa azione di equità verso i nostri lavoratori a San Marino, come testimonia la lettera inviata dai partecipanti al tavolo unitario convocato da Provincia e Comune insieme alle istituzioni di San Marino, ai sindacati e al coordinamento frontalieri. So bene che oggi non era possibile fare diversamente: la casa brucia, è il momento dell'emergenza. Ma di un'altra cosa sono sicura: la questione franchigia, mercati o non mercati, non può essere chiusa, può solo essere differita. In caso la proroga della franchigia non fosse recepita nella legge di stabilità, useremo ogni provvedimento per riproporre questo tema in tempo utile per l'anno 2012”. |