FOCUS: contratto industria: il diritto allo studio
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Venerdì 27 Luglio 2012

San Marino, contratto settore industriale 2009-2014: i punti salienti.

Diritto allo studio

 

Il capitolo relativo al diritto allo studio è rimasto praticamente invariato. L’unica novità di rilievo riguarda una restrizione del campo di applicazione. Viene specificato che dai corsi di carattere monografico destinati a ricadere nell’ambito delle facilitazioni per i lavoratori vengono esclusi quelli “volti a conseguire abilitazioni sportive e nell’ambito delle attività per il tempo libero”.

 

Il testo integrale dell’articolo 8 del contratto, disegnato come una sorta di testo unico in materia.




8. DIRITTO ALLO STUDIO

 

Il presente articolo annulla e sostituisce l’art. 31 del CCUGL.

I lavoratori che al fine di migliorare la propria cultura sono iscritti e frequentano corsi di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale statale e legalmente riconosciute o abilitate al rilascio di titoli legali di studio, o frequentano corsi di carattere monografico promossi dalle strutture statali preposte, con esclusione di quelli monografici volti a conseguire abilitazioni sportive e nell’ambito delle attività per il tempo libero (hobbies), saranno immessi, su loro richiesta, in turni di lavoro, nelle aziende che lavorano a più turni giornalieri, che agevolino la frequenza ai corsi e la preparazione agli esami. L'esercizio del diritto alla frequenza dei corsi monografici sarà periodicamente verificato dalle parti contraenti al fine di evitare eventuali abusi.

I lavoratori studenti che ne facciano richiesta, usufruiranno di permessi retribuiti per i giorni degli esami effettivamente sostenuti.

I lavoratori di cui al primo comma, non in periodo di prova, hanno inoltre diritto, su loro richiesta, a 122 ore annuali di permesso (127 con 39 ore) di cui 61 retribuite (63 con 39 ore) per la frequenza dei corsi suddetti, il lavoratore può usufruire in un anno fino a ore 244 (254 con 39 ore) di assenza dal lavoro (cumulo biennale).

Il pagamento delle ore di permesso di cui al quarto comma del presente articolo, sarà effettuato:

- per le prime 61 ore di assenza dal lavoro (63 con 39 ore), retribuzione piena;

- per le restanti ore in ragione di 1 ora ogni 2 di assenza dal lavoro fino al limite massimo globale nel quadriennio di 244 ore retribuite (254 con 39 ore). Nel caso di frequenza dei corsi per il recupero dell'attuale scuola dell'obbligo il monte ore di permesso pro-capite è di 291 ore (303 con 39 ore).

Le suddette ore di permesso saranno retribuite fino al limite massimo di 263 ore pro-capite per anno scolastico (273 con 39 ore), pari a due anni solari. Resta inteso che le ore da retribuire sono quelle di effettiva assenza dal lavoro, fino al limite di cui sopra, e con decorrenza, per chi frequenta i corsi pomeridiani dalle ore 16,00. Il diritto allo studio potrà essere esercitato nel corso di ogni anno da non più dell'8% del numero dei dipendenti in forza all'azienda alla data del 1° settembre di ciascun anno.

L'utilizzo dei permessi verrà programmato trimestralmente pro-quota, compatibilmente con le esigenze produttive ed organizzative aziendali. A richiesta dell'azienda il lavoratore interessato dovrà produrre le certificazioni necessarie all'esercizio dei diritti di cui ai commi precedenti. Nei casi in cui la frequenza ai corsi avvenga fuori dal normale orario di lavoro, ai lavoratori, che non hanno usufruito dei benefici del 4° e 6° comma, verranno comunque concessi permessi retribuiti per un ammontare di 37,5 ore all'anno (39 con 39 ore) di cui il lavoratore può usufruire per la preparazione agli esami.

Gli studenti universitari, quando devono sostenere prove di esame, possono usufruire, previa richiesta da presentare alla Direzione Aziendale almeno dieci giorni prima, di permessi retribuiti pari a due giornate lavorative antecedenti ciascuna prova. Lo studente è tenuto a provare documentalmente di aver affrontato l'esame. Inoltre gli studenti universitari hanno diritto ad un periodo retribuito di 37,5 ore all'anno (39 con 39 ore) per la preparazione agli esami ed al giorno del loro sostenimento.

 

Chiarimento a verbale

a) Per permessi retribuiti s'intende la retribuzione complessiva di fatto che il lavoratore avrebbe percepito se avesse prestato la sua opera in azienda.

b) Resta inteso che durante il permesso di studio i lavoratori matureranno i diritti contrattuali e di legge.

c) Le ore usufruite in base al diritto allo studio saranno retribuite direttamente dalle aziende interessate.

d) L'utilizzo del resto derivante dalla applicazione della percentuale di cui al comma 7° avverrà con arrotondamento dell'unità qualora tale resto sia maggiore allo 0,50%, assicurando l'esercizio del diritto ad almeno un lavoratore studente per ogni azienda.

 

 

FOCUS: CONTRATTO INDUSTRIA 2009-2014