San Marino, le 16 raccomandazioni del GRECO per la lotta al riciclaggio
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Martedì 28 Febbraio 2012
SAN MARINO - Il GRECO indirizza a San Marino le seguenti raccomandazioni:

 

i) sviluppare, con la partecipazione della società civile, un programma generale di lavoro in materia di lotta alla corruzione che comprenda i seguenti aspetti: (a) studio delle caratteristiche della corruzione nelle sue varie forme e settori esposti al rischio; (b) individuazione e sviluppo delle riforme necessarie nel campo dei contratti e degli appalti pubblici, nonché in qualsiasi altra area a rischio; (c) provvedimenti per sensibilizzare sull’importanza di combattere la corruzione nelle sue diverse forme, anche sottolineando la necessità di segnalare casi di pratiche scorrette (paragrafo 24);

 

ii) (i) garantire che il livello di specializzazione delle autorità responsabili della fase istruttoria, del perseguimento e del giudizio relativamente ai reati di corruzione sia aumentato e (ii) istituire un programma globale di formazione specializzata per i giudici, le autorità responsabili del perseguimento e gli agenti di polizia, al fine di migliorare e condividere le conoscenze comuni su come trattare i reati di corruzione (paragrafo 66)

 

iii) adottare un approccio maggiormente pro-attivo nelle indagini sui casi di corruzione, anche utilizzando nel migliore dei modi il sistema esistente per le tecniche investigative speciali, con le opportune tutele giuridiche e giudiziarie (paragrafo 68);

 

iv) agevolare la segnalazione dei casi sospetti di corruzione agli organi preposti all’applicazione della legge (i) istituendo una linea di assistenza telefonica e (ii) sviluppando dei meccanismi legislativi e pratici per la tutela dei testimoni (paragrafo 69);

 

v) al fine di rafforzare il contributo offerto dal regime antiriciclaggio al contrasto della corruzione, (i) di stabilire un programma di impegno pubblico per una maggiore sensibilizzazione generale e diffusione delle migliori pratiche, nonché consigli in materia di lotta al riciclaggio e alla corruzione; (ii) alle autorità di esplorare, consultandosi con gli ordini dei commercialisti/ragionieri, revisori contabili, professionisti legali e consulenti, le ulteriori misure da attuare per migliorare la situazione relativamente alle segnalazioni dei casi sospetti di corruzione e riciclaggio agli organismi competenti. (paragrafo 105);

 

vi) redigere dei documenti di orientamento chiari riguardanti le migliori pratiche per la gestione ed il controllo del sequestro/confisca di denaro da parte degli organi di Polizia (soprattutto la Guardia di Rocca) (paragrafo 107);

 

vii) adottare un’appropriata legislazione sulla libertà di informazione e introdurre misure adeguate per la sua attuazione (paragrafo 156);

 

viii) rafforzare gli attuali meccanismi di assunzione e di avanzamento nel settore pubblico al fine di garantire che tali meccanismi siano equi, si basino sul merito e siano trasparenti (paragrafo 157);

 

ix) (i) adottare un codice di condotta per i pubblici agenti; (ii) migliorare la gestione dei conflitti di interesse e regolamentare il passaggio dei pubblici agenti al settore privato (“pantouflage”); (iii) promuovere la formazione e creare meccanismi per fornire ai pubblici agenti linee guida a livello individuale su questioni relative alla deontologia, alla corruzione e alla sua prevenzione; e (iv) far sì che la società civile e i media prendano confidenza con tali iniziative così da essere pienamente al corrente della condotta che ci si deve attendere dai pubblici agenti. (paragrafo 159);

 

x) creare un adeguato sistema di protezione per coloro che, in buona fede, segnalano casi sospetti di corruzione all’interno della pubblica amministrazione (soggetti segnalanti) (paragrafo 160);

 

xi) valutare adeguatamente, in termini di rischi, il processo decisionale nel campo della concessione delle licenze edilizie ai fini della lotta alla corruzione e sottoporre tale processo ad un adeguato meccanismo di controllo (paragrafo 162);

 

xii) chiarire le disposizioni relative alla responsabilità delle persone giuridiche al fine di garantire che tale responsabilità si applichi anche alle situazioni in cui i reati di corruzione commessi dalle persone giuridiche sono il risultato di una mancata vigilanza o di un mancato controllo da parte di una persona fisica (paragrafo 218);

 

xiii) garantire che i funzionari di polizia, i pubblici ministeri e i giudici ricevano la necessaria formazione al fine di applicare appieno le disposizioni in vigore sulla responsabilità delle persone giuridiche (paragrafo 219);

 

xiv) considerare la possibilità di emendare la legislazione al fine di escludere espressamente la deducibilità fiscale delle tangenti o di altre spese collegate ai reati di corruzione (paragrafo 221);

 

xv) che le autorità tributarie prestino maggiore attenzione al problema della corruzione, in particolare sviluppando direttive o linee guida adeguate, nonché promuovendo una specifica formazione relativamente all’individuazione di presunti reati di corruzione e relativa segnalazione alle competenti autorità preposte all’applicazione della legge (paragrafo 222);

 

xvi) rivedere e rafforzare le sanzioni applicabili per i reati contabili al fine di garantire che siano efficaci, proporzionali e dissuasive (paragrafo 223).

 

 

 

GRECO - San Marino: la relazione integrale (pdf)