Fitch declassa (anche) San Marino: da A a BBB+, outlook negativo. Valentini: Altro giudizio impensabile
PDF Stampa
Martedì 24 Luglio 2012

SAN MARINO - Da A a BBB+, con prospettive negative. E questa volta la Repubblica di San Marino, finita sotto la falce di Fitch, la bieca mietitrice, non può neppure prendersela con la famigerata agenzia di rating, perché il giudizio negativo era più che prevedibile. Non parliamo neppure di politica, della crisi di governo innescata negli ultimi giorni. A pesare sul Titano e a influenzare il suo downgrade, sottolinea l’Ansa che riprende la nota dell’agenzia Fitch, è il deterioramento del comparto finanziario e le previsioni più deboli per l'economia. Poiché San Marino non fa parte dell’Eurozona è escluso un ricorso alla Bce per risolvere tensioni di liquidità e solvibilità del comparto bancario. L’accesso ai mercati esteri è reso difficile dall’uscita dei gruppi stranieri che erano presenti nel Paese. Luci e ombre nel rapporto con l’Italia. Valutato positivamente l’accordo firmato il 13 giugno in materia fiscale, ma la stagnazione italiana lascia supporre che non vi sia possibilità di riflessi positivi da questo disgelo sull’economia del Titano nel breve termine.

“Era impensabile”, è il laconico commento di Pasquale Valentini, “che non ci fosse un giudizio in discesa”. Davanti ai microfoni della Tv di Stato, il Segretario alle Finanze prova però a vedere la metà piena del bicchiere: “Non mi sembra che il giudizio sia così drastico da non pensare che ci siano le condizioni per lavorare per una ripresa”.