Wall Street a 10 mila punti si spegne l'icona Wasserstein
PDF Stampa
Giovedì 15 Ottobre 2009

Diecimila punti. Una soglia psicologica importante, che ieri Wall Street ha superato, nell’esultanza degli operatori. È la prima volta che accade infatti dopo il fallimento Lehman e la burrasca che ne è scaturita. Intanto il dollaro prosegue la sua caduta libera, complici le parole del vicepresidente della Federal Reserve, Donald Kohn, che ha confermato il mantenimento dei tassi a livelli molto bassi per un “lungo periodo”. Ieri il dollaro in Europa è scivolato a 1,4901 sull’euro, dopo aver toccato un minimo di 1,4902. A New York s’è fermato a 1,4946, il massimo per la moneta europea negli ultimi 14 mesi.
La conseguenza dell’avvitamento del verde bigliettone Usa è anche l’aumento del prezzo dell’oro, che ieri e poi ancora oggi ha toccato il massimo storico (a Londra ha raggiunto 1.070,80), ma anche le materie prime (petrolio in primis, giunto a oltre 75 dollari il barile) risalgono.
E le borse, intanto, volano. La ritrovata propensione al rischio si combina con la corsa al riparo
A trainare i listini sono le ottime trimestrali diffuse dai due colosso Usa Intel e JP Morgan, nonché i dati sulle vendite al dettaglio a settembre negli Usa, che hanno segnato un calo dell’1,5%, una flessione inferiore rispetto al -2,1% previsto dagli economisti. La borsa della City ha chiuso in rialzo dell’1,98%; Francoforte, Parigi e Milano hanno guadagnato rispettivamente il 2,45%, il 2,14% e l’1,75%.


SI SPEGNE UN’ICONA: BRUCE WASSERSTEIN
A far da contraltare alla gioia di Wall Street una notizia luttuosa. Si è spento a soli 61 anni Bruce Wasserstein (nella foto), ad di Lazard, una delle più importanti banche d'affari degli States.
Wasserstein è deceduto mercoledì in un ospedale di Manhattan, dove era stato ricoverato domenica sera per un’aritmia cardiaca. Personaggio annoverato tra i simboli di Wall Street sin dagli anni Ottanta, ha guidato lo sbarco in borsa di Lazard nel 2005, dopo che l’aveva presa in mano nel 2002. Durante la crisi, fra l’altro, Lazard grazie alle sapienti manovre di Wasserstein è riuscita a limitare i danni, rimanendo relativamente solida.
La rivista Forbes aveva recentemente stimato il patrimonio di Wasserstein attorno ai 2 miliardi di dollari.