"Banca Centrale di San Marino al lavoro anche senza presidente"
PDF Stampa
Giovedì 09 Settembre 2010

“L'azione di vigilanza non ha in alcun modo risentito della vacatio del Presidente della Banca Centrale (evento già vissuto nella storia recente dell'istituto) considerato che al Consiglio Direttivo, la cui funzionalità non è mai venuta meno, non sono attribuite funzioni di gestione dell'attività di supervisione, affidate per statuto al Coordinamento della Vigilanza''. E' quanto si legge in una nota della Banca centrale del Titano (nella foto il Direttore Giannini). Una nota quanto meno “stuzzicata” dall’articolo piuttosto critico apparso oggi sul Corriere della Sera, articolo in cui si metteva in relazione la “vacanza” del Presidente con la possibilità concessa da questa situazione di “sistemare”, come scrive Gerevini, “piccoli, grandi e talvolta loschi affari di banche e finanziarie”.
Ma nella sua nota BCSM rigetta ogni possibile accusa. Al contrario, evidenzia come l'attività della vigilanza sia stata potenziata nel 2010, anche ''in accordo con le altre Autorità''. In particolare, ''Banca Centrale intende porre in evidenza che al 31 agosto 2010: il Coordinamento della vigilanza ha adottato 158 delibere, rispetto alle 165 dell'intero 2009, sono stati effettuati 272 interventi cartolari sugli intermediari vigilati, rispetto ai 256 dell'intero 2009, sono state disposte 18 ispezioni, rispetto alle 22 dell'intero 2009, sono state proposte due liquidazioni coatte amministrative (1 nel 2009), sono state comminate 10 sanzioni a esponenti aziendali (7 nel 2009). Per effetto delle iniziative adottate, volte ad assicurare la permanenza sul mercato degli intermediari in grado di assicurare il rispetto dei requisiti di adeguatezza patrimoniale, economica e organizzativa, nel corso del 2010 vi è stata una contrazione nel numero delle società finanziarie (da 49 a 45)''.

''Il comparto bancario e finanziario sta attraversando - si legge ancora nella nota - una complessa fase di transizione indotta sia da fattori interni (quali l'adeguamento della normativa societaria e di vigilanza agli standard internazionali) sia da fattori esogeni (quali, ad esempio, i provvedimenti di amnistia fiscale adottati dal Governo italiano). La stabilità del sistema, la tutela del risparmio, la sana e prudente gestione degli intermediari, la salvaguardia della reputazione del sistema costituiscono le principali finalità alle quali è orientata l'attività di supervisione, esercitata in piena autonomia dall'organo di vigilanza. In un quadro congiunturale, connotato da una contrazione dei volumi intermediati, l'azione di vigilanza, assume ancora maggiore rilevanza in quanto volta a monitorare attentamente gli equilibri patrimoniali e reddituali degli operatori e a verificarne l'adeguatezza degli assetti organizzativi''.