Banca Intesa acquista Bentos e Sedicibanca: a San Marino si brinda, rientrati 190 milioni
PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Dicembre 2012

carisp-005

 

di Loris Pironi

 

SAN MARINO - Centonovanta milioni di euro sono stati sbloccati, e sono tornati sul Titano. È la conseguenza dell’acquisto, da parte di Banca Intesa, di Bentos Assicurazioni e di Sedicibanca, i due asset forse più “scomodi” del gruppo bolognese Delta, la cui dismissione forzata sta tenendo banco da anni (ed ha tenuto col fiato sospeso per l’equivalente periodo i vertici di Cassa di Risparmio di San Marino).

Ieri la lunga trattativa con Intesa - due anni circa - si è sbloccata, e questo ha appunto portato ad un’iniezione non solo di fiducia ma anche di contante nei forzieri del Titano. Di questi 190 milioni di euro infatti 100 sono stati “girati” a Banca Centrale e i rimanenti sono stati impiegati nel rimborso dei crediti vantati da altri istituti di credito nei confronti della Carisp, a partire da Banca di San Marino e BAC.

Una buona notizia sotto il profilo economico alla quale se ne aggiunge un’altra decisamente non trascurabile: Bentos e Sedicibanca erano un vincolo per l’intera operazione di dismissione del gruppo Delta, perché erano gli unici due soggetti di natura bancaria: questo teoricamente dovrebbe rappresentare una delle pagine finali anche per il commissariamento, tuttora in corso, di Delta.