Programma delle imprese per l’Italia: ecco tutti i dettagli, punto per punto
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Venerdì 30 Settembre 2011

 

Ruota attorno a cinque punti – pensioni, fisco, liberalizzazione e semplificazione, infrastrutture e efficienza energetica – il “Programma delle imprese per l'Italia” sottoscritto da Confindustria, Abi, Ania, Rete Imprese Italia e Associazione delle Cooperative. Eccolo, nei dettagli.

 

Pensioni

 

"E' necessario eliminare rapidamente quelle di anzianità, accelerare l'aumento di pensionamento di vecchiaia, equiparare l'età di pensionamento delle donne a quella degli uomini anche nel settore privato". Riformarle, continua il testo, "è indispensabile per contribuire a stabilizzare il debito pubblico, oltre che a rendere meno iniquo il rapporto tra generazioni".

Fisco


Si deve ridurre il costo del lavoro, anche prolungando la deduzione dalla base imponibile Irap delle spese relative agli apprendisti. E' inoltre necessario incentivare l'innovazione, aumentando gli sgravi fiscali per i capitali investiti in ricerca e sviluppo e introducendo forme di incentivazione stabili a sostegno delle quote di salario, e contrastare in modo efficace l'evasione fiscale incentivando, ad esempio, l'uso della moneta elettronica fissando a 500 euro il tetto massimo di spesa con i contanti, o incentivando i contribuenti a indicare il proprio stato patrimoniale nella dichiarazione dei redditi. Patrimonio pubblico: cedere tutto il patrimonio immobiliare degli enti statali e locali e utilizzare il ricavato per opere pubbliche, manutenzione straordinaria e ristrutturazione del patrimonio esistente, anche a fini di efficienza energetica.

Liberalizzazione e semplificazione


Agire su trasporti, attività economiche, servizi professionali. Vietare tariffe fisse e riformare gli ordini professionali. Investire nell'informatizzazione dei processi e dei documenti. Occorre "rafforzare la trasparenza dei procedimenti amministrativi, prevedendo l'obbligo per tutte le PA di pubblicare tutto sul sito internet". Vanno poi abbreviati i tempi e migliorata l'efficienza della giustizia civile, puntando sulla mediazione.

 

Infrastrutture ed efficenza energetica

 

Per le imprese è fondamentale "concentrare le risorse sulle grandi priorità infrastrutturali d'interesse europeo e nazionale, e su pacchetti di piccole opere". Per l'efficienza energetica si dovrebbero, come minimo, prorogare gli incentivi fiscali fino al 2020, pensando nel frattempo a introdurre una normativa per promuovere l'uso di standard tecnologici più efficienti in tutti i nuovi investimenti.