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Crisi edilizia, il sindacato polemizza con ASES. E denuncia “Abusi e distorsioni” a San Marino
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| Lunedì 11 Aprile 2011 |
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SAN MARINO - Settore edilizia, se nei giorni scorsi l’ASES, l’associazione delle Imprese Edili di San Marino aveva denunciato lo stato di grande difficoltà del settore avanzando alla politica una serie di richieste e proposte, oggi arriva la replica –polemica – della FULC-CSU, la Federazione Unitaria Lavoratori Costruzioni. Che denuncia gli “abusi” e le “distorsioni” che si verificherebbero, sul Titano, nel settore edile.
L’invito alle imprese edili della Federazione Unitaria Lavoratori Costruzioni è quello di preoccuparsi prima di tutto “di mettere fine a questi comportamenti scorretti e per nulla trasparenti. È evidente che, in casi come questi, la crisi viene anche utilizzata come pretesto per aggirare le leggi e per non rispettare le regole, salvo poi lamentarsi pubblicamente per le difficoltà del proprio settore”. “È indubbio – prosegue la nota - che il settore abbia risentito della crisi, ma occorre razionalizzare l’attività edilizia, che a nostro avviso va indirizzata principalmente verso le ristrutturazioni del patrimonio abitativo esistente piuttosto che verso la costruzione di nuovi immobili. A San Marino si è costruito talmente tanto e talmente al di sopra della domanda, che questo settore non poteva che interrompere la propria espansione”.
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