Rimini, CIG: nel primo quadrimestre 2013 aumentate le ore del 74%
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Venerdì 14 Giugno 2013

 

Per ciò che concerne la Cassa Integrazione Guadagni, intesa come Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria (rappresentanti i due strumenti di intervento previsti dalla legislazione ordinaria), nel 1° quadrimestre 2013, in provincia di Rimini, si è avuto un incremento complessivo del numero di ore autorizzate del 74,3% (da 1.133.998 ore del 1° quadrimestre 2012 a 1.976.725 ore del 1° quadrimestre 2013); nello specifico, diminuisce la CIG Ordinaria del 41,4% (da 499.904 ore a 292.901 ore) e aumenta la CIG Straordinaria del 165,5% (da 634.094 ore a 1.683.824 ore). Per ciò che riguarda, invece, la cosiddetta Cassa Integrazione in Deroga (espressamente prevista sulla base dell'accordo tra Regione Emilia-Romagna, UPI, ANCI e parti sociali del 18 maggio 2009), si riscontra una diminuzione del numero di ore autorizzate del 62,5% (da 1.290.312 ore del 1° quadrimestre 2012 a 484.267 ore del 1° quadrimestre 2013).

Nel complesso, nel periodo gennaio-aprile 2013, in provincia di Rimini, l'utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni (Ordinaria, Straordinaria e in Deroga) aumenta, rispetto al periodo gennaio-aprile del 2012, dell'1,5%, passando da 2.424.310 ore autorizzate del 1° quadrimestre 2012 a 2.460.992 ore autorizzate del 1° quadrimestre 2013.

Il "settore" che maggiormente ha risentito del ricorso alle tre tipologie di CIG è stato quello manifatturiero con oltre 1 milione 200 mila ore autorizzate (in particolar modo quello della meccanica con un'incidenza del 52,7%) mentre quello che fa registrare la più alta variazione percentuale è stato l'artigianato (+129,3%); la "tipologia di occupati" maggiormente interessata alla CIG è risultata essere quella degli operai (rispetto agli impiegati) con oltre 1 milione 700 mila ore autorizzate, con un incremento percentuale del 6,7%.

In sostanza, il dato veramente preoccupante è quello relativo alla Cassa Integrazione Straordinaria, la cui crescita evidenziata in questa prima parte del 2013, in provincia di Rimini (+165,5%), risulta essere superiore sia rispetto all'incremento rilevato in Emilia-Romagna (+108,9%) che a quello riscontrato a livello nazionale (+63,8%); poiché la Cassa Integrazione Straordinaria rappresenta sovente per l'azienda il primo passo verso una riduzione del personale, tale peculiarità del sistema produttivo riminese potrebbe generare ulteriori conseguenze negative sul piano occupazionale.