Lucio Dalla: così scrissi la canzone “Caruso”
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Giovedì 01 Marzo 2012

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Lucio Dalla ha rivelato durante un’intervista il significato del testo della canzone “Caruso”.
Il cantautore bolognese stava navigando con la propria imbarcazione, ma in seguito ad un guasto, dovette fermarsi a Napoli e soggiornò nello stesso albergo dove molti anni prima (nel 1921), morì il grande tenore per eccellenza Enrico Caruso. Durante la sua permanenza, i proprietari dell’albergo raccontarono a Dalla gli ultimi giorni di vita del tenore: Caruso si era appassionato a una giovane donna a cui dava lezioni di canto.
Da quei racconti il cantante ebbe l’ispirazione e nacque così la bellissima canzone “Caruso”.

“Ero in barca tra Sorrento e Capri con Angela Baraldi: stavamo ascoltando le canzoni di Roberto Murolo quando ci si ruppe l'asse del motore. Andammo a vela per qualche miglio e poi chiamai un amico, il proprietario dell'Hotel Excelsior Vittoria, che ci trainò al porto. In attesa che aggiustassero la barca, ci invitò a passare la notte in hotel, proprio nella suite dove morì Caruso. Lì c'era tutto, anche il pianoforte, completamente scordato. Quella sera un altro amico, giù al bar La Scogliera, mi raccontò di un Caruso alla fine dei suoi giorni, innamorato di una giovane cantante cui dava lezioni. Era uno stratagemma per starle vicino, ma l'ultima sera, sentendo la morte arrivare, fece portare il piano sulla terrazza e cantò con un'intensità tale che lo sentirono fino al porto. Mi sono inventato la scena dei suoi ultimi momenti, quando pensa alle notti là in America. Era un passaggio che nel 1986 per me, che stavo per partire per un tour negli Stati Uniti, aveva un significato particolare. Per me quel ‘Te vojo bene assaje’ messo in quel punto della canzone significava darle il marchio della napoletanità. Da sempre nutro una grande passione per Napoli, per la sua cultura, dalla scrittura alla filosofia fino alle canzoni: è una città che mi ha sempre catturato”.