Visto per voi al teatro della Regina: “La locandiera” con Amanda Sandrelli
PDF Stampa
Martedì 14 Gennaio 2020

locandiera cattolica 9 genn 2020

 

di Teresio Troll

 

CATTOLICA (RN) - Anche questa sera la sala è piena; grazie al cà! E nel prefisso sproloquino già anticipo lo spettacolo La locandiera di Carlo Goldoni e il suo lessico di questa produzione di Arca Azzurra, passata al Teatro della Regiona di Cattolica. Le parolacce colorano più toscanamente le figure della commedia goldoniana. Sala piena anche perché il classico "telefonato" è ben gradito al consumatore di teatro. Lo chiede Mirandolina stessa: "Cosa volete da me?"

Tutto inizia con scene, colori (complimenti per aver evitato il dilagante nerofumo) e musiche da repertorio. I costumi sono quelli, i caratteri giustamente recitati (in particolare Andrea Costagli, il marchese spiantato e tirchio) e i tempi anche. Sicuramente meglio delle fiction.

Tutto ben fatto e ovvio, la Sandrelli (foto di Enea Torcolacci) che si sa strappare gli applausi e che sa, anche se il fisico non l'aiuta, ben tratteggiare la figura di Mirandolina che, contrariamente al pensiero comune, un angelo di donna non è. Una vera azdora, anche se toscana. Salvata la casa, salvata la cassa, scelto il buon lavoratore, ci si può anche sposare. Appunto: anche questa è fatta; l'amore poco ci azzecca o quanto basta. Muffa... ancora la muffa c'è e come la muffa rimane, chiusa bottega, rimane Fabrizio. Un piccolo panettone post Natale ben confezionato, nulla di nuovo. Eppure forse qualcosa ci si poteva o ci si voleva mettere... perché, non so quanti se ne siano accorti, nel bel mezzo scappa fuori una citazione da Piero Ciampi e nel finale tagliato via entra un finale scenico coreografico con cambio di luce e Back to black di Amy Winehouse. È solo un capriccio di Mirandolina?

 

Fixing online

 

speciale 70 anni ANIS 1


Clicca sull'immagine per leggerlo online