San Marino, progetto pilota per la raccolta differenziata
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Giovedì 09 Dicembre 2010

SAN MARINO - Nei giorni scorsi si è svolto a Domagnano il convegno “Discarica a San Marino?… Meglio differenziare!”, promosso dal Coordinamento per l’Agenda 21 a San Marino. All’incontro sono intervenuti i Segretari di Stato al Territorio e al Turismo e i Capitani di sei Castelli che hanno dato vita a una tavola rotonda sulle iniziative da intraprendere per migliorare le raccolte differenziate dei rifiuti. Un incontro ben riuscito e soprattutto partecipato: il pubblico in sala era numeroso, interessato, attento e gli interventi dai cittadini non si sono fatti aspettare.


IL CASO DI CAPANNORI, COMUNE VIRTUOSO
Degno di nota l’intervento di Alessio Ciacci, giovane assessore all’ambiente di Capannori, in provincia di Lucca, uno di quei comuni che si sono guadagnati il titolo di “virtuosi” grazie a una raccolta differenziata di qualità all’82% dei rifiuti generati (a San Marino siamo al 23%… e su questo dato potrebbero essere espressi dei dubbi) oltre ad una riduzione della produzione del 20%. Hanno iniziato qualche anno fa con una sperimentazione di raccolta porta a porta limitatamente a una frazione di 600 abitanti e oggi il sistema comprende tutta la popolazione, cioè 46 mila abitanti, dislocati su tutto il territorio comunale, con un consenso sul metodo della raccolta differenziata da parte degli abitanti del 95%. Ogni tonnellata di rifiuti che sottraggono alla discarica e che spostano nella filiera del riciclo equivale a un risparmio di 140 euro e così la spesa per smaltimento, che superava i 3 milioni nel 2004, si è ridotta ad 1 milione e mezzo nel 2009. I soldi risparmiati vengono reinvestiti nel personale e nelle strutture per le raccolte differenziate. Sono stati creati 3 centri di raccolta, due all’aperto e uno in un grande capannone, nel quale è possibile conferire anche oggetti riutilizzabili (mobili, elettrodomestici e quant’altro) e che possono essere liberamente prelevati da chiunque ne abbia bisogno.
Sempre con i soldi risparmiati, a Capannori hanno installato pensiline fotovoltaiche in 10 parcheggi e in 2 piste ciclabili, per una produzione complessiva di 1 megawatt di energia elettrica l’anno, regalando ombreggiatura nei giorni caldi e riparo in quelli piovosi. Hanno ristrutturato 15 fontane pubbliche dotandole di apparecchi a raggi ultravioletti per garantirne la qualità, collegate in un itinerario chiamato “La via dell’acqua” (in pratica acqua minerale gratuita). E ancora, hanno installato una compostiera collettiva, una grande biocella (alta un metro e 17 cm e lunga quasi 3 metri), ad uso pubblico, collocata vicino alla mensa comunale, che trasforma in compost gli scarti di cucina e vegetali nel giro di 6/8 settimane: 20 tonnellate all’anno di rifiuti organici, ovvero la produzione media di 250 abitanti, che si trasforma in terriccio a buon mercato. Infine, dal 2011 le famiglie pagheranno la tassa sui rifiuti in base alla produzione di indifferenziato. A questo punto qualcuno dal pubblico ha chiesto come si fa a prendere la residenza a Capannori…


IL CASO DI SAN MARINO: BUONA VOLONTA PER INIZIARE
La tavola rotonda condotta da Sergio Barducci ha messo in evidenza la convinta volontà dei Capitani di Castello che si sono dichiarati all’unanimità disponibili e pronti a partire con un progetto operativo sul territorio per affrontare il problema dei rifiuti. Farà da apripista il Castello di Chiesanuova, con il sostegno dell’AASS, che sperimenterà la raccolta porta a porta.
Il Coordinamento per l’Agenda 21 a San Marino continuerà la sua azione di stimolo e coinvolgimento di tutti gli attori del progetto “Differenziare è partecipare”, promuovendo una campagna di sensibilizzazione attraverso assemblee pubbliche per condividere l’importanza del riciclo, avviare iniziative dal basso, migliorare le attuali raccolte differenziate.
“Capannori ci ha fatto sognare – fanno sapere dal Coordinamento per Agenda 21 di San Marino - ma ci ha anche fatto capire che dobbiamo porci traguardi più ambiziosi, crederci e lavorare tutti insieme per ottenerli. L’obiettivo del ‘Piano di interventi per la gestione dei rifiuti’, che sarà approvato il prossimo gennaio, prevede l’aumento della raccolta differenziata al 35% entro il 2012 e al 50% entro il 2016. Un obiettivo un po’ troppo modesto. Come ha detto il Segretario Berardi, ‘almeno in questo campo dobbiamo essere noi a governare i ritmi e non farceli imporre dagli altri’. E allora, per l’Agenda 21 sammarinese, è necessario porsi obiettivi più ambiziosi ed essere impegnati tutti insieme attivamente. La conclusione del Coordinamento made in San Marino è improntata all’ottimismo: “Capannori ci ha insegnato che l’utopia non è un mero sogno di pochi idealisti, ma può essere declinata in scelte quotidiane e di responsabilità, che coinvolgono, aggregano, fanno crescere in cultura e benessere. E allora cosa aspettiamo?”