Ecomondo, boom a Rimini per la fiera dello sviluppo sostenibile
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Lunedì 08 Novembre 2010

Si è chiusa a Rimini con un notevole successo (oltre 65 mila visitatori) la quattro giorni di Ecomondo. Un vero e proprio boom di visitatori dunque per il salone internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, l’evento organizzato da Rimini Fiera con il patrocinio del ministero per l'Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare.
In totale, la kermesse ambientale di Rimini Fiera, che ha visto il contemporaneo svolgimento della quarta edizione di Key Energy e della terza di Cooperambiente, ha richiamato 65.109 visitatori (+2,8% sul 2009). D'eccellenza l'attenzione degli operatori esteri, 5.218 nei quattro giorni, con un incremento del 3%. Altro dato significativo: quasi duemila i business meeting organizzati all'interno del quartiere, dato che si aggiunge alla generale soddisfazione delle aziende protagoniste dell'expo per la quantità e la qualità dei rapporti commerciali avviati.


PRESTIGIACOMO: E’ L’ITALIA CHE VORREI
Si è respirata aria di ripresa a Ecomondo, dove anche la folta presenza di enti pubblici e amministratori, con progetti e risultati ottenuti, ha generato il giudizio unanime sul dinamismo del settore. Proprio la presenza del ministro Stefania Prestigiacomo al taglio del nastro aveva aperto mercoledì scorso la grande kermesse riminese, con dichiarazioni che hanno riconosciuto ad Ecomondo il ruolo di expo di riferimento per il sistema ambiente. "Questa è la rassegna - ha detto il Ministro - dell'Italia che vorrei, la rassegna dell'Italia di domani, che racconta la green economy possibile e attuale. Ecomondo è la dimostrazione che esiste un grande settore dell'economia che ruota attorno all'ambiente e allo sviluppo sostenibile, un pezzo di economia in grandissima espansione. A questo universo di sostenibilità in mostra ad Ecomondo il Ministero dell'Ambiente guarda con attenzione attuando politiche di sostegno e incentivazione per tutti i settori. La rassegna di Rimini dimostra che l'Italia è in grado di affrontare questa sfida da protagonista".


OLTRE MILLE LE IMPRESE
Oltre mille imprese hanno animato l'expo di Ecomondo 2010 su tredici padiglioni del quartiere fieristico, secondo sezioni espositive dedicate ai singoli settori: Waste Raccolta e trasporto rifiuti, pulizia stradale, multi utilities trattamento rifiuti e movimentazione, riciclaggio rifiuti, recupero di materia, eco-imballaggi, prodotto finito eco-compatibile, ELV veicoli fine vita; Inertech Demolizioni, trattamento e recupero di inerti /campi prova; Reclaim Expo Bonifica dei siti contaminati; Decommissioning (la grande novità 2010) demolizione e riqualificazione di aree dismesse; Oro Blu e Air trattamento acqua e acque reflue, trattamento aria; RAEE rifiuti elettrici ed elettronici; Ecobuy L'isola degli acquisti sostenibili; Area Istituzionale e Rsi Rischio e danni ambientali.
Ecomondo 2010 ha proposto la seconda edizione del Premio Sviluppo Sostenibile, riconoscimento al motore verde dell'economia italiana. L'iniziativa, istituita dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile presieduta da Edo Ronchi, con la collaborazione di Ecomondo e l'adesione del Presidente della Repubblica, ha premiato tre aziende che quindi possono essere definite testimonial dell'industria ecosostenibile. Si tratta delle società My Clima di Treviso per la categoria energia, della Lecce Pen di Settimo Torinese per il settore dei rifiuti e della Plaxtech di Udine per la categoria prodotti e servizi innovativi. Si aprono prospettive importanti in vista del 2011, quando il premio troverà una sua espansione ad alcuni settori che coinvolgano imprese straniere. Oltre 250 relazioni tecnico-scientifiche (circa il 20% di carattere internazionale) e 700 relatori hanno animato il programma dei convegni di Ecomondo 2010.

"La Green Economy - commenta il professor Luciano Morselli, coordinatore del comitato scientifico della manifestazione - delinea un modello di sviluppo che comprende oltre ai benefici economici anche i danni ambientali associati ai sistemi produttivi, proponendo una riconversione dell'industria verso un cammino di sostenibilità ambientale e sociale. I cardini di questa nuova economia sono stati ben evidenziati durante Ecomondo e sono le economie ecologiche, azioni che inseguono la simbiosi tra economia umana ed ecosistema naturale per contrastare l'effetto avverso delle attività antropiche sul cambiamento climatico e il riscaldamento globale e sulla riduzione delle disparita' sociali". Fra l'altro il prof Morselli anche quest'anno ha individuato la mascotte di Ecomondo. E' stata l'Anatra dal becco blu, tradotta in gadget per i visitatori da Tetra Pak Italia l'emblema utile a ricordare le specie a rischio di estinzione.