|
Clima impazzito, migliaia di morti Fango e fiamme, Asia in ginocchio
|
|
|
| Martedì 10 Agosto 2010 |
|
C'e' anche una vittima italiana nelle alluvioni provocate dalle piogge nella valle di Leh, nel Kashmir indiano. La Farnesina ha detto di avere avuto indicazioni "consistenti" in tal senso e di aver già avvertito i familiari. E a situazione, nella zona come in buona parte dell'Asia, rimane drammatica. L'ultimo bilancio parla di 165 vittime e sono ancora centinaia le persone disperse dopo le violente piogge e alluvioni che hanno colpito la regione di Ladakh, nel Kashmir indiano. A Leh, la principale città, soldati e squadre di soccorso setacciano le case rase al suolo in cerca di cadaveri. Le alluvioni hanno distrutto ponti, strade e danneggiato le linee elettriche. Alcune delle vittime non sono state ancora identificate e centinaia di persone potrebbero essere morte sepolte dagli smottamenti e dai detriti. Ma il clima sembra impazzito in tutta l'Asia. In Cina, dopo l'enorme frana nella provincia di Gansu, l'ultimo bilancio della tragedia parla di 702 vittime e 1.042 dispersi nel fiume di fango e detriti, ma il bilancio dei morti è destinato a crescere. Il Pakistan è in ginocchio per le peggiori inondazioni della sua storia, un evento che -secondo l'Onu- è il peggior disastro degli ultimi anni, più grave dello tsunami del 2004, del sisma ad Haiti e del terremoto che colpì lo stesso Pakistan nel 2005. Le piogge, che imperversano da quasi due settimane, hanno provocato un'ondata di distruzione che si è estesa per oltre mille chilometri, uccidendo più di 1.600 persone; le acque alluvionali procedono verso le fertili pianure del Sindh ed è a rischio la barriera di Sukkur. E intanto la Russia, oppressa da un'ondata di calcio senza precedenti, continua a bruciare e cresce l'allarme per l'impatto sulla salute della nube di fumo tossico che avvolge Mosca. Dopo quasi due settimane, gli incendi hanno causato oltre 50 morti: gli ultimi, due soldati che lavoravano per spegnere un rogo pericolosamente vicino al principale centro di ricerca nucleare del Paese. |