Marea Nera, la BP chiuderà  il pozzo con un "siringone"
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Lunedì 17 Maggio 2010

 

La Bp tenterà di chiudere il pozzo di petrolio che sta inquinando il Golfo del Messico tra 7-10 giorni. Lo ha indicato in una conferenza stampa a Houston, in Texas, il vicepresidente responsabile per lo sfruttamento dei pozzi e la produzione, Kent Wells. Per chiudere il pozzo, ha spiegato Wells, occorre “sparare” fanghi pesanti attraverso le cosiddette ''choke and kill lines'' del pozzo, fino a bloccare la valvola principale, il cosiddetto Blowout Preventer (Bop), che verrebbe poi sigillato in maniera definitiva con del cemento, grazie ad una pressione dall'alto superiore a quello del petrolio che fuoriesce.
Il vicepresidente ha spiegato che un dispositivo di controllo del Bop, che secondo alcune fonti sarebbe difettoso, è stato ritrovato e riportato in superficie. L'intenzione della Bp è di riprogrammarlo elettronicamente in modo da gestire le valvole e le linee del pozzo che lo 'soffocheranno' e lo 'uccideranno'.
Grazie ad un “siringone” inserito nel braccio flessibile del pozzo, la Bp ha iniziato a pompare oggi parte del petrolio che fuoriesce in mare, anche se in piccole quantità.